Tor Sapienza, demolizioni ATER nel lotto di viale Morandi
18/06/2026
Le ruspe sono entrate in azione nel complesso ATER di viale Giorgio Morandi, a Tor Sapienza, dove è stato effettuato un sopralluogo istituzionale nel cantiere destinato a cambiare la corte interna del grande lotto residenziale. Alla visita hanno partecipato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, l’onorevole Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera dei Deputati, gli assessori regionali Pasquale Ciacciarelli e Fabrizio Ghera, insieme al commissario straordinario di ATER Roma, Orazio Campo, e al direttore generale Marco Rocchi.
Demolizione delle stecche centrali e nuovo parco urbano
L’intervento riguarda la riqualificazione della corte interna del complesso edilizio di viale Giorgio Morandi, con la demolizione di due fabbricati centrali nati per funzioni commerciali e poi segnati, nel tempo, da occupazioni abusive e fenomeni di illegalità diffusa. Durante il sopralluogo le istituzioni presenti hanno assistito direttamente alle operazioni di demolizione di uno degli edifici, verificando lo stato di avanzamento del cantiere.
La rimozione delle cosiddette stecche centrali aprirà la strada alla realizzazione di una nuova corte trasformata in parco urbano, pensato come spazio fruibile per i residenti del lotto. L’obiettivo dichiarato è restituire alla zona un’area più sicura, ordinata e utilizzabile, all’interno di un complesso che ospita circa 3.000 abitanti.
Un iter sbloccato dopo il nodo dei vincoli urbanistici
Il percorso amministrativo dell’opera non è stato lineare. Il primo progetto di demolizione, finanziato dalla Regione Lazio per circa 2 milioni di euro, era stato avviato in via d’urgenza, ma aveva incontrato lo stop della Sovrintendenza Capitolina. Gli edifici risultavano infatti inseriti nella Carta per la Qualità, condizione che imponeva specifiche tutele e impediva di procedere senza ulteriori passaggi autorizzativi.
L’attuale amministrazione di ATER Roma ha quindi riaperto il confronto con gli enti competenti, lavorando alla soluzione delle criticità emerse. Nel 2024 i due edifici interessati sono stati cancellati dalla Carta per la Qualità, con la conseguente eliminazione del vincolo urbanistico che bloccava la demolizione. Da quel momento è stato possibile riprogettare l’intervento in raccordo con la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma del Ministero della Cultura.
Oltre 15 milioni per case, corte interna e sostenibilità
Il programma di riqualificazione del complesso di Tor Sapienza può contare ora su un investimento regionale aggiuntivo di 15,7 milioni di euro destinato ad ATER Roma. Di questa somma, 13,5 milioni serviranno per la riqualificazione degli edifici residenziali, composti da oltre 500 alloggi, mentre 2,2 milioni finanzieranno la demolizione delle strutture centrali non residenziali e la realizzazione del nuovo spazio pubblico.
Tra gli aspetti indicati come qualificanti dell’opera c’è anche la gestione dei materiali derivanti dalle demolizioni, con attenzione al recupero e al riutilizzo secondo criteri di sostenibilità ambientale ed economia circolare. Il cantiere di viale Morandi assume così un valore che supera la sola dimensione edilizia: riguarda la qualità dell’abitare, la sicurezza degli spazi comuni e il recupero urbano di una parte significativa della periferia romana.
La trasformazione della corte centrale in parco urbano e gli interventi sugli edifici residenziali segnano una fase concreta per il complesso ATER di Tor Sapienza, dove la riqualificazione punta a incidere sia sul decoro degli immobili sia sulla vivibilità quotidiana dei residenti.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.