Roma, ordinanza anti-incendi e caldo: divieti dal 1° giugno
18/06/2026
Roma Capitale ha attivato misure straordinarie contro il rischio incendi boschivi e gli effetti delle ondate di calore, con l’ordinanza n. 74 firmata a fine maggio dal sindaco Roberto Gualtieri. Il provvedimento, predisposto dalla Protezione Civile Capitolina, è in vigore dal 1° giugno e resterà esecutivo fino al 30 ottobre 2026, unificando in un solo quadro operativo le azioni di prevenzione degli incendi e le misure di protezione nelle giornate di caldo estremo.
Divieti nelle aree verdi, agricole e boscate
L’ordinanza stabilisce una serie di divieti nelle zone boscate, cespugliate e nei terreni agricoli, con l’obiettivo di ridurre le situazioni che possono provocare anche un pericolo immediato di incendio. È vietato accendere fuochi per bruciare sterpaglie, residui vegetali provenienti da pascoli, prati, colture arboree o terreni abbandonati, così come utilizzare apparecchi a fiamma o strumenti elettrici per attività capaci di generare braci, scintille o calore.
Il provvedimento richiama anche il divieto di svolgere operazioni che possano favorire l’innesco o la propagazione delle fiamme, soprattutto nelle aree dove la vegetazione secca e le alte temperature rendono più fragile il territorio. A supporto delle attività di prevenzione, la Protezione Civile Capitolina, con la collaborazione dell’Ufficio GeoRoma, ha pubblicato una mappa del rischio incendi consultabile dai cittadini e dagli operatori interessati.
Obblighi per proprietari, gestori e strutture ricettive
Una parte rilevante dell’ordinanza riguarda gli obblighi a carico di enti, privati e gestori di aree verdi, boschi, prati, pascoli, terreni agricoli e incolti. Tutti i soggetti responsabili devono garantire una gestione attiva del territorio, attraverso pulizia costante, manutenzione della vegetazione, rimozione dei rifiuti e controllo delle aree esposte al rischio. L’erba e la vegetazione spontanea devono essere mantenute entro i 50 centimetri di altezza.
Sono previste anche fasce protettive antincendio: lungo il perimetro delle aree verdi deve essere realizzata una fascia sgombra da vegetazione entro i 10 metri, mentre nei terreni superiori a 5.000 metri quadrati vanno predisposti percorsi interni o ulteriori fasce di sicurezza. Nei campi agricoli, dopo mietitura o sfalcio, è obbligatoria una fascia interna pulita di almeno 10 metri.
Prescrizioni specifiche riguardano rive di fiumi e canali, strutture ricettive, edifici vicini alla vegetazione, infrastrutture stradali e ferroviarie, reti di servizio e impianti elettrici. Alberghi, campeggi e strutture simili devono mantenere fasce di protezione, disporre di piani di evacuazione, individuare aree di raccolta e dotarsi di sistemi antincendio adeguati. Intorno agli impianti elettrici è richiesta la pulizia della vegetazione per almeno 20 metri.
Spazi raffrescati e pause obbligatorie nelle ore più calde
L’ordinanza affronta anche il fronte sanitario legato alle ondate di calore. Nei giorni classificati dal Ministero della Salute come “Livello 3 – Ondata di calore”, Roma Capitale potrà rendere disponibili strutture comunali dotate di sistemi di raffrescamento, tra cui biblioteche, centri anziani, aule studio e spazi culturali. La mappatura di questi luoghi sarà messa a disposizione della cittadinanza.
Nella fascia oraria considerata più critica, dalle 12:30 alle 16:00, i datori di lavoro della pubblica amministrazione e dei servizi pubblici devono prevedere pause in aree ombreggiate o raffrescate, ricorrendo, quando necessario, a sistemi di ventilazione o nebulizzazione. Restano possibili misure più restrittive in base alla valutazione del rischio e alle condizioni operative dei singoli contesti.
Roma Capitale prevede inoltre una campagna informativa sul territorio per diffondere indicazioni pratiche, obblighi e comportamenti corretti durante il periodo estivo. Il testo integrale dell’ordinanza contiene anche la disciplina delle sanzioni per chi non rispetta le prescrizioni stabilite dal provvedimento.
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