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Sapienza, nasce l’Osservatorio per studenti con disabilità

30/07/2026

Sapienza, nasce l’Osservatorio per studenti con disabilità

Un Osservatorio congiunto analizzerà gli ostacoli incontrati dagli studenti con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento durante il percorso universitario e nella successiva ricerca di un’occupazione. La nuova struttura nasce dal primo accordo nel Lazio tra un’università e la Garante regionale per la tutela delle persone con disabilità, sottoscritto dalla rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, e dalla Garante Anna Teresa Formisano.

Monitoraggio dei servizi e interventi più tempestivi

Il protocollo stabilisce una collaborazione continuativa tra Sapienza Università di Roma e l’ufficio della Garante regionale. Le attività riguarderanno ricerca, formazione, tutela dei diritti, sensibilizzazione e valutazione dell’accessibilità dei servizi accademici.

L’Osservatorio svolgerà una rilevazione sistematica delle difficoltà vissute dagli studenti con disabilità e DSA nell’accesso alle lezioni, agli esami, agli spazi universitari, ai servizi amministrativi e alle attività di tutorato. I dati raccolti serviranno a individuare criticità ricorrenti e a definire interventi mirati, verificandone nel tempo l’efficacia.

L’obiettivo è rendere le misure di sostegno maggiormente coordinate e misurabili, evitando che le risposte dipendano esclusivamente dalla gestione dei singoli casi. Sapienza potrà inoltre ricorrere al supporto della Garante regionale nelle situazioni più complesse, rafforzando la capacità dei propri uffici di affrontare problemi che coinvolgono diritti, accessibilità e partecipazione alla vita accademica.

La rettrice Antonella Polimeni ha inserito l’accordo nel percorso di investimenti e azioni avviato dall’Ateneo durante gli ultimi sei anni. Secondo Polimeni, l’Osservatorio offrirà uno strumento stabile di ascolto, capace di riconoscere con maggiore rapidità le barriere incontrate dagli studenti e di trasformare i principi di inclusione in servizi e opportunità concrete.

Percorsi dedicati ai neolaureati verso il lavoro

Una parte specifica del protocollo riguarda la transizione dall’università al mondo professionale. Le due istituzioni progetteranno percorsi per sostenere l’inserimento lavorativo dei neolaureati con disabilità, valorizzarne le competenze e ridurre gli ostacoli che possono limitare la partecipazione ai processi di selezione e alle attività produttive.

Il passaggio dalla formazione all’occupazione rappresenta infatti una fase delicata, nella quale alle difficoltà comuni dei giovani laureati possono aggiungersi barriere organizzative, culturali e ambientali. L’accordo punta a collegare maggiormente i servizi universitari con istituzioni e imprese, favorendo soluzioni capaci di accompagnare gli studenti anche dopo il conseguimento del titolo.

Le attività potranno comprendere iniziative di orientamento, formazione professionale, valorizzazione delle competenze e sensibilizzazione dei datori di lavoro. L’Osservatorio avrà il compito di analizzare anche questa fase, raccogliendo informazioni utili per comprendere quali difficoltà rallentino o impediscano l’accesso all’occupazione.

Competenze universitarie al servizio delle politiche regionali

La collaborazione produrrà benefici anche per l’attività della Garante. L’ufficio regionale potrà avvalersi delle competenze scientifiche e interdisciplinari presenti nella Sapienza per approfondire i fenomeni legati alla disabilità, migliorare il monitoraggio e contribuire alla definizione delle politiche pubbliche.

Anna Teresa Formisano ha descritto il protocollo come un passaggio rilevante per rafforzare le azioni di tutela, inclusione e sensibilizzazione. La cooperazione con l’Ateneo permetterà di sviluppare studi, percorsi formativi e iniziative rivolte al miglioramento delle opportunità delle persone con disabilità.

L’accordo consolida il rapporto già esistente tra Sapienza e Regione Lazio e si collega agli impegni contenuti nella Carta dei diritti e dei doveri degli studenti dell’università. Il documento prevede forme di sostegno per chi affronta difficoltà economiche, sociali, ambientali, psicologiche o didattiche.

Formazione aperta a scuole, imprese e cittadini

Il programma comprende l’organizzazione di corsi rivolti a istituzioni, aziende, scuole e cittadini. Saranno promossi anche incontri pubblici, campagne di comunicazione e tavole rotonde dedicate alla tutela dei diritti e al contrasto delle discriminazioni.

Le iniziative avranno lo scopo di diffondere conoscenze corrette sulla disabilità e di rafforzare una cultura dell’accessibilità coerente con gli standard internazionali. Il lavoro congiunto tra Università e Garante dovrà quindi agire sia sui servizi offerti agli studenti sia sul contesto sociale nel quale laureati e laureate costruiscono il proprio futuro professionale.

Attraverso il monitoraggio delle criticità, il coinvolgimento delle competenze accademiche e la collaborazione con il territorio, il protocollo introduce un modello operativo che potrà orientare nuovi interventi regionali dedicati al diritto allo studio e all’inclusione lavorativa.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.