Roma, 300 chili di droga in una casa alla Magliana: un arresto
31/07/2026
Un appartamento preso in affitto alla Magliana sarebbe stato trasformato in un deposito per custodire, lavorare e smistare quasi 300 chilogrammi di hashish e marijuana. La Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 47 anni, originario di Milano, trovato prima con circa 50 chili di hashish nel bagagliaio di un’auto e poi collegato a un’abitazione nella quale erano nascosti oltre 2.300 panetti di sostanza stupefacente.
Il sequestro è stato eseguito dagli investigatori della Squadra Mobile di Roma al termine di un’indagine avviata durante la notte, dopo alcuni movimenti ritenuti sospetti nel quartiere. Secondo le stime degli inquirenti, la droga, una volta immessa sul mercato al dettaglio, avrebbe potuto generare ricavi per circa un milione di euro.
Il controllo notturno e la valigia nel bagagliaio
L’attenzione degli agenti si è concentrata sul quarantasettenne dopo che l’uomo aveva parcheggiato un’utilitaria davanti a un’attività commerciale. Poco dopo avrebbe iniziato a spostarsi a piedi tra le palazzine della zona, mostrando un comportamento che ha insospettito i poliziotti.
Fermato per un controllo, non sarebbe riuscito a spiegare in maniera convincente il motivo della sua presenza alla Magliana in piena notte. Gli agenti gli hanno trovato addosso le chiavi dell’auto parcheggiata poco distante, ma il 47enne avrebbe cercato di negare qualsiasi collegamento con il veicolo.
La verifica nel bagagliaio ha però portato alla scoperta di una valigia contenente 60 panetti di hashish, per un peso superiore ai 48 chilogrammi. Il carico, sistemato in modo da poter essere trasportato rapidamente, viene descritto dagli investigatori come una sorta di “campionario itinerante”, presumibilmente destinato a essere mostrato o consegnato a più acquirenti.
Frigoriferi e congelatore usati per conservare la droga
Gli accertamenti successivi hanno consentito alla Squadra Mobile di risalire a un appartamento situato in uno stabile vicino. L’immobile, utilizzato come casa vacanze, risultava affittato proprio all’uomo, nonostante le dichiarazioni rese durante il controllo.
Dopo aver contattato il proprietario dell’abitazione, i poliziotti sono entrati nell’alloggio. La cucina sarebbe stata attrezzata come una vera base logistica per la conservazione e il confezionamento dello stupefacente. All’interno di un frigorifero e di un pozzetto congelatore sono state trovate valigette di plastica e buste riempite con oltre 2.300 panetti di hashish e marijuana.
La sostanza sequestrata nell’appartamento aveva un peso complessivo di circa 235 chilogrammi. Sommando il carico scoperto nell’auto, il quantitativo recuperato dalla Polizia si avvicina ai 300 chili.
Sequestrati strumenti per pesatura e confezionamento
Durante la perquisizione domiciliare gli agenti hanno rinvenuto anche materiale ritenuto utile alla pesatura, alla suddivisione e al confezionamento delle dosi. Gli elementi raccolti hanno portato gli investigatori a ipotizzare che l’abitazione fosse utilizzata come punto di appoggio per la gestione di ingenti partite di droga destinate al mercato romano.
Al termine degli accertamenti, il quarantasettenne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di un’elevata quantità di sostanze stupefacenti. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria.
Le contestazioni si riferiscono alla fase delle indagini preliminari. L’indagato deve essere considerato innocente fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to