Lazio, 9 milioni per l’artigianato: bando da 2,4 milioni
17/06/2026
La Regione Lazio mette in campo circa 9 milioni di euro per sostenere l’artigianato nel 2026, con un pacchetto di misure rivolto alle imprese del territorio e un’attenzione specifica al comparto della moda. Il primo intervento presentato è l’avviso “Valore Artigiano 2026”, che prevede 2,4 milioni di euro a fondo perduto per investimenti in innovazione, ammodernamento, transizione digitale ed efficientamento ambientale.
Valore Artigiano 2026, domande dal 21 luglio
Il bando “Valore Artigiano 2026” rientra nel Piano triennale della Regione Lazio dedicato al settore artigiano, definito con le organizzazioni di categoria e approvato dal Tavolo intersettoriale della Moda. La misura sarà accessibile alle imprese artigiane del territorio con un contributo a fondo perduto pari a 12 mila euro per progetto, entro un’intensità massima di aiuto del 60%.
Le domande potranno essere presentate dal 21 luglio al 28 ottobre 2026, mentre il formulario sarà disponibile dal 7 luglio. La dotazione complessiva del bando è di 2,4 milioni di euro, con una riserva di 400 mila euro destinata agli artigiani del Sistema Moda del Lazio, comparto considerato strategico per il valore produttivo, creativo e manifatturiero che esprime nel territorio regionale.
Le risorse potranno finanziare interventi legati all’acquisto di macchinari, attrezzature e impianti specifici, ma anche tecnologie digitali, hardware, sistemi ICT, software, impianti fotovoltaici, opere murarie e impiantistica civile. L’obiettivo è accompagnare le imprese in percorsi di rinnovamento concreto, favorendo investimenti capaci di incidere sulla produzione, sull’organizzazione interna e sulla sostenibilità dei consumi.
Credito agevolato e assistenza tecnica per le imprese
Accanto al bando principale, il Piano regionale prevede altri due strumenti. Il primo è la Sezione Artigianato del Nuovo Fondo Piccolo Credito, con una dotazione di circa 6 milioni di euro, pensata per agevolare l’accesso al credito delle imprese del settore. L’apertura della misura è prevista dal prossimo settembre, con l’obiettivo di offrire un canale finanziario più accessibile a realtà produttive che spesso hanno bisogno di liquidità per investire, rinnovare le attrezzature o sostenere nuovi progetti.
La terza misura riguarda i Contributi ai Centri Servizi per l’Artigianato, pari a 450 mila euro. In questo caso le risorse sono destinate a rafforzare l’assistenza tecnica e a migliorare il rapporto tra amministrazione e imprese. Il relativo avviso resterà aperto fino al 29 luglio 2026.
Durante la presentazione dell’avviso, la vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico, al Commercio, all’Artigianato, all’Industria e alla Internazionalizzazione della Regione Lazio, Roberta Angelilli, ha spiegato che la misura punta a sostenere le imprese artigiane in progetti di rinnovamento e rilancio, rafforzandone la competitività e consolidandone la crescita.
Moda e manifattura al centro della strategia regionale
Secondo i dati richiamati dalla Regione, nel Lazio operano circa 88 mila imprese artigiane, pari al 15% del patrimonio produttivo regionale. Si tratta di una rete ampia di attività e professionisti che garantisce servizi, competenze tecniche, creatività e capacità di innovazione in molti comparti, dalla produzione tradizionale alle lavorazioni artistiche, fino alla sartoria e alla filiera della moda.
Angelilli ha sottolineato che, per la prima volta, le opportunità vengono estese a tutte le categorie, senza distinzioni legate all’anzianità dell’impresa. La scelta di introdurre una riserva dedicata al settore Moda risponde alla volontà di sostenere una delle espressioni più riconoscibili dell’artigianato artistico e sartoriale del Lazio, collegata anche alla forza del Made in Italy sui mercati nazionali e internazionali.
Alla presentazione sono intervenuti anche Vittorio Sambucci, presidente della Commissione Sviluppo Economico e Attività Produttive del Consiglio regionale, Francesco Marcolini, presidente di Lazio Innova, Leopoldo Facciotti di Artigiancassa e Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma. Presenti inoltre i rappresentanti delle principali associazioni regionali dell’artigianato, tra cui CNA Lazio, Confartigianato Lazio, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti Lazio.
Dal prossimo settembre, ha annunciato la vicepresidente, partirà anche il percorso di confronto con le associazioni di categoria per definire il nuovo Piano triennale dell’artigianato del Lazio. La Regione intende costruire una strategia condivisa, orientata alle esigenze aggiornate delle imprese e alla crescita di un settore che continua a rappresentare una componente rilevante del tessuto produttivo regionale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to