Roma, ospite registrato in ritardo: affittacamere sospeso
29/04/2026
Un affittacamere nella zona di via Veneto, a Roma, è stato chiuso per sette giorni dopo una registrazione tardiva di un ospite risultato destinatario di un ordine di carcerazione. Il provvedimento di sospensione della licenza è stato disposto dal Questore al termine degli accertamenti svolti dalla Polizia di Stato.
La segnalazione partita da Alloggiati Web
La vicenda è emersa grazie al sistema Alloggiati Web, che ha segnalato alla sala operativa della Questura di Roma la presenza, all’interno della struttura ricettiva, di una persona colpita da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Bergamo. La segnalazione avrebbe dovuto consentire un intervento tempestivo, ma gli accertamenti avviati dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Castro Pretorio hanno fatto emergere una circostanza diversa.
L’uomo, infatti, era stato formalmente registrato soltanto in un momento successivo, mentre dalle verifiche è risultato che aveva già soggiornato nell’affittacamere tre giorni prima. Il ritardo nella comunicazione ha inciso sulla possibilità di intervenire subito, rendendo necessario un approfondimento investigativo per ricostruire gli spostamenti del ricercato.
Il ricercato localizzato fuori dalla provincia di Roma
Dopo la segnalazione e la scoperta dell’anomalia nella registrazione, la Polizia ha avviato una rapida attività di indagine. Gli elementi raccolti hanno consentito di localizzare la persona destinataria dell’ordine di carcerazione fuori dalla provincia di Roma, dopo che il mancato inserimento tempestivo dei dati aveva impedito di intervenire quando l’uomo si trovava ancora nella struttura.
La comunicazione degli ospiti alle autorità, prevista per le strutture ricettive, rappresenta un passaggio operativo essenziale per le attività di controllo e sicurezza. In questo caso, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la registrazione tardiva avrebbe potuto compromettere l’efficacia dell’azione di polizia.
Sigilli all’ingresso e licenza sospesa per sette giorni
Parallelamente agli accertamenti sul ricercato, la Divisione Amministrativa della Questura di Roma ha avviato un’istruttoria sulla violazione degli obblighi di comunicazione da parte della struttura. L’esito dell’attività ha portato il Questore ad adottare un provvedimento di sospensione della licenza per sette giorni nei confronti del titolare dell’affittacamere.
Sono stati gli agenti del Commissariato Castro Pretorio ad apporre i sigilli all’ingresso della struttura, dando esecuzione alla misura amministrativa. Il caso conferma il rilievo dei controlli sulle strutture ricettive e l’importanza della trasmissione puntuale dei dati degli ospiti, soprattutto quando le informazioni possono incidere direttamente sull’esecuzione di provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
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