Roma Learning City, biblioteche al centro della candidatura Unesco
11/06/2026
Le biblioteche come presìdi culturali e luoghi di apprendimento permanente sono state al centro del convegno “Verso la Learning City – Sistemi bibliotecari come nodi strategici della rete Roma, metropoli che apprende”, svolto il 10 giugno al Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre.
Il percorso verso la rete mondiale delle città che apprendono
L’incontro rientra nel ciclo di appuntamenti promosso nell’ambito della candidatura della Città metropolitana di Roma Capitale alla Rete mondiale delle città che apprendono dell’Unesco, conosciuta a livello internazionale come Global Network of Learning Cities. Un percorso che l’Ente ha inserito nella programmazione con il nome di Roma “metropoli al futuro”, con l’obiettivo di costruire una strategia fondata su educazione diffusa, inclusione, partecipazione e crescita culturale dei territori.
Per dare una base scientifica e operativa al progetto, è stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra il Sindaco metropolitano e il Rettore dell’Università Roma Tre. L’intesa punta a sostenere il lavoro di analisi, confronto e progettazione necessario alla candidatura, coinvolgendo competenze accademiche e istituzionali in un percorso comune.
La candidatura alla rete Unesco non riguarda soltanto l’immagine internazionale della Capitale e del suo territorio metropolitano. Il progetto intende promuovere un modello di città capace di apprendere attraverso i propri servizi, le scuole, le biblioteche, gli spazi culturali e le reti sociali già presenti nei Comuni e nei quartieri.
Biblioteche come centri culturali di prossimità
Il focus del convegno è stato dedicato ai sistemi bibliotecari, considerati nodi strategici per costruire una rete metropolitana dell’apprendimento. Le biblioteche, in questa prospettiva, non sono soltanto luoghi di consultazione e prestito, ma spazi aperti alla cittadinanza, capaci di ospitare attività formative, incontri, iniziative culturali e percorsi di dialogo tra generazioni e comunità diverse.
Il tema assume un rilievo particolare in una città metropolitana ampia e complessa come Roma Capitale, dove la qualità degli spazi pubblici e la possibilità di accedere alla conoscenza rappresentano elementi decisivi per rafforzare coesione sociale e partecipazione. L’obiettivo indicato dall’Ente è proseguire con incontri dedicati ad ambiti e destinatari specifici, partendo proprio dalle biblioteche come luoghi privilegiati per sviluppare forme diffuse di apprendimento permanente.
Biolghini: “Restituire spazi di dialogo ai territori”
La consigliera delegata alle Pari Opportunità, Politiche Sociali e Cultura della Città metropolitana di Roma Capitale, Tiziana Biolghini, ha collegato il percorso delle Learning Cities anche all’esperienza del concorso Scuole Contro il Razzismo, che ha coinvolto le nuove generazioni.
Secondo Biolghini, il ruolo delle città educanti passa attraverso iniziative continuative, radicate nei territori e costruite insieme alle comunità. In questo quadro, le biblioteche possono diventare veri centri culturali, capaci di accogliere momenti di confronto con le scuole e di favorire conoscenza reciproca, dialogo e valorizzazione di modelli culturali diversi.
La Città metropolitana punta quindi a rafforzare progettualità che restituiscano ai cittadini spazi dove costruire relazioni e occasioni di crescita condivisa. Il cammino verso la candidatura Unesco proseguirà con altri appuntamenti tematici, chiamati a definire contenuti, alleanze e strumenti utili per sostenere Roma come metropoli dell’apprendimento.
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