Roma, discoteca sequestrata: tre volte oltre la capienza
28/04/2026
Un locale notturno tra i più esclusivi della movida romana è stato sequestrato dalla Polizia di Stato al termine di un’operazione che ha fatto emergere gravi irregolarità strutturali e violazioni delle norme di sicurezza. Il provvedimento è scattato dopo un controllo della Divisione Amministrativa della Questura, che ha riscontrato una presenza di clienti pari a circa tre volte la capienza massima autorizzata.
Strutture abusive e spazi non conformi
Il locale, organizzato in due aree — una destinata alle serate danzanti e l’altra a ristorante in stile beach club — risultava gestito con un unico titolo di accesso, consentendo l’ingresso indistinto a tutti gli avventori. Una modalità che, secondo gli accertamenti, ha determinato una continuità funzionale tra le due attività, senza una reale separazione degli spazi.
Le verifiche hanno evidenziato numerose difformità rispetto alla planimetria autorizzata. Una piscina prevista nel progetto originario era stata sostituita da una struttura coperta in legno arredata con divani, mentre all’esterno era stata realizzata un’ulteriore impalcatura in ferro con copertura in tela. All’interno di quest’area erano presenti una postazione bar, due piscine prive di protezioni, tavoli, arredi e una consolle per dj, configurando un allestimento complessivo non conforme alle prescrizioni vigenti.
Irregolarità anche nello “spazio calmo”, previsto per la gestione delle emergenze, che risultava occupato da strutture prefabbricate utilizzate per la somministrazione di bevande e attività musicali, compromettendone la funzione originaria.
Vie di fuga ostruite e impianti degradati
All’interno del locale, le criticità riguardavano in particolare le condizioni di sicurezza: le aree destinate all’evacuazione erano prive di illuminazione adeguata, senza maniglioni antipanico e completamente ostruite. Le vie di fuga risultavano ingombre di tavoli e sedie, rendendo difficoltoso un eventuale deflusso in caso di emergenza.
Ulteriori problemi sono stati riscontrati sul piano igienico-sanitario, con materiali accumulati nei magazzini e servizi igienici previsti ma non presenti. A completare il quadro, pannelli non fissati, pavimentazioni sconnesse e impianti elettrici in condizioni precarie.
Alla luce delle irregolarità rilevate, gli agenti hanno disposto il sequestro immediato della struttura. La Procura di Roma ha successivamente ottenuto la convalida del provvedimento dal giudice per le indagini preliminari, ritenendo sussistente un rischio per l’incolumità pubblica. Il titolare è stato denunciato per violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e per apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo.
Dall’inizio dell’anno, nella Capitale sono nove i locali sottoposti a sequestro preventivo nell’ambito di controlli analoghi, a conferma di un’attività di verifica intensificata sulle condizioni di sicurezza nei luoghi della movida. Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari e la posizione dell’indagato sarà valutata dall’autorità giudiziaria.
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