Roma, 11,5 chili di cocaina a Ponte di Nona: arrestato 41enne
15/06/2026
Oltre undici chili e mezzo di cocaina nascosti in una busta gialla e un locale tecnico trasformato abusivamente in base per pesare e confezionare la droga. È quanto ha scoperto la Polizia di Stato a Roma, nel quartiere Ponte di Nona, dove gli agenti del VI Distretto Casilino e delle Volanti hanno arrestato un cittadino italiano di 41 anni, gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il via vai nel complesso popolare e il servizio di osservazione
L’intervento è nato da un’anomalia notata all’interno di un complesso di edilizia popolare della zona: un movimento continuo e sospetto di persone, ritenuto dagli investigatori compatibile con una possibile attività di spaccio. Da qui la decisione di avviare un servizio mirato di osservazione, con pattuglie posizionate in punti strategici dell’area per seguire gli spostamenti sospetti senza perdere il controllo dello stabile.
La strategia adottata dagli agenti ha permesso di concentrare l’attenzione su un uomo che, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, si muoveva con atteggiamento sfuggente tra il terrazzo e il vano scale del palazzo. I poliziotti lo hanno seguito fino al secondo piano, dove il 41enne è stato raggiunto mentre aveva tra le mani una vistosa busta gialla.
Alla vista degli agenti, l’uomo avrebbe tentato di disfarsi dell’involucro. Il gesto, però, è stato notato immediatamente dai poliziotti, che sono riusciti a recuperare la busta e a verificarne il contenuto.
Dieci panetti di cocaina e due telefoni sequestrati
All’interno della busta erano nascosti dieci panetti di cocaina, per un peso complessivo superiore a 11,5 chilogrammi. Un quantitativo rilevante, che secondo gli investigatori era pronto a rifornire le piazze di spaccio della Capitale.
Nel corso dell’attività sono stati sequestrati anche due smartphone, ritenuti strumenti utili alla gestione dei contatti, delle ordinazioni e delle consegne dello stupefacente. Gli accertamenti sui dispositivi potranno fornire ulteriori elementi sulla rete di rapporti collegata alla droga rinvenuta e sulle modalità di distribuzione.
La perquisizione ha poi consentito agli agenti di trovare un mazzo di chiavi nella disponibilità del 41enne. Proprio quelle chiavi hanno portato i poliziotti a un locale tecnico situato sul terrazzo dello stabile, risultato trasformato abusivamente in una sorta di “attico”.
Il locale tecnico trasformato in base per la droga
Secondo la ricostruzione degli investigatori, quello spazio sarebbe stato utilizzato come base logistica per la preparazione e la gestione dello stupefacente. All’interno sono stati rinvenuti strumenti per la pesatura e il confezionamento della droga, elementi che hanno rafforzato il quadro indiziario a carico dell’uomo.
La scoperta del locale ha permesso alla Polizia di delineare una struttura organizzata non limitata alla sola detenzione dello stupefacente, ma orientata anche alla suddivisione e alla successiva distribuzione delle dosi sul mercato romano. L’ipotesi investigativa è che la cocaina sequestrata fosse destinata ad alimentare diverse piazze di spaccio cittadine.
Al termine degli accertamenti, il 41enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria.
Le evidenze raccolte si collocano nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagato resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.
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