Caricamento...

Roma Rete News 24 Logo Roma Rete News 24

Lazio, accordo triennale per accelerare gli studi clinici

30/07/2026

Lazio, accordo triennale per accelerare gli studi clinici

Regione Lazio, Farmindustria e Unindustria hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa della durata di tre anni per rafforzare la ricerca clinica regionale, ridurre i tempi necessari all’avvio degli studi e favorire un accesso più rapido dei pazienti alle terapie innovative. L’accordo punta a costruire un coordinamento stabile tra istituzioni, strutture sanitarie, università, centri di ricerca e imprese farmaceutiche, rendendo il territorio maggiormente attrattivo per gli investimenti in ricerca e sviluppo.

Procedure più rapide e una governance regionale condivisa

Uno degli obiettivi principali dell’intesa riguarda il miglioramento dei processi organizzativi legati alle sperimentazioni cliniche. Regione e associazioni imprenditoriali intendono individuare procedure più uniformi, ridurre i passaggi burocratici e favorire il dialogo tra aziende sanitarie, Irccs, università, comitati etici e soggetti industriali.

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha spiegato che il Protocollo dovrà rendere più efficiente e coordinato l’intero sistema regionale. La priorità sarà abbreviare i tempi di attivazione degli studi, assicurando al tempo stesso regole chiare, tutela dei dati sanitari e adeguata preparazione degli operatori coinvolti.

Per guidare il percorso, la Regione sta istituendo un Comitato tecnico regionale per la promozione e lo sviluppo della sperimentazione clinica. L’organismo riunirà rappresentanti istituzionali, sanitari, scientifici e industriali, insieme alle associazioni dei pazienti. Avrà il compito di definire priorità comuni, proporre interventi di semplificazione e verificare l’andamento delle attività.

Una rete regionale dei Clinical Trials Center

Il Protocollo prevede anche la creazione di una rete di Clinical Trials Center, o Unità di Ricerca Clinica, collegando ospedali, Irccs, aziende sanitarie, università e comitati etici territoriali. La rete dovrà facilitare la collaborazione tra le strutture, migliorare la gestione degli studi e ampliare le opportunità di partecipazione dei pazienti alle sperimentazioni.

La Regione punta in questo modo a superare la frammentazione organizzativa e a valorizzare le competenze già presenti nel Lazio. Il territorio ospita infatti un’importante filiera farmaceutica e numerosi centri sanitari e scientifici specializzati, ma la competizione internazionale richiede tempi certi, infrastrutture adeguate e capacità di coordinamento.

Il presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, ha evidenziato il legame tra attività di ricerca e qualità dell’assistenza. Una maggiore efficienza nell’avvio dei trial, insieme all’impiego corretto dei dati e delle nuove tecnologie, può accelerare lo sviluppo delle terapie, sostenere la formazione dei professionisti sanitari e aumentare gli investimenti delle aziende.

Dati sanitari, innovazione e formazione degli operatori

Tra gli ambiti di intervento figurano la Real World Evidence e l’Health Technology Assessment. La prima permette di analizzare dati raccolti durante la pratica clinica quotidiana, mentre il secondo valuta gli effetti sanitari, economici e organizzativi delle tecnologie mediche.

L’accordo punta a favorire l’accesso ai dati sanitari per finalità secondarie di ricerca, garantendo l’interoperabilità dei sistemi e il rispetto delle norme sulla privacy e sulla sicurezza delle informazioni. Saranno inoltre promosse attività formative rivolte al personale sanitario, amministrativo e scientifico chiamato a gestire le sperimentazioni.

Il presidente di Unindustria, Giuseppe Biazzo, ha descritto il Lazio come uno dei principali poli europei della farmaceutica e delle Scienze della Vita. Secondo Biazzo, l’intesa consolida un modello di collaborazione pubblico-privata già sperimentato attraverso iniziative come Rome Technopole e può rafforzare ulteriormente la capacità regionale di attirare capitali, competenze e nuovi progetti.

Indicatori per misurare tempi, pazienti e risultati

L’attuazione del Protocollo sarà verificata attraverso un sistema di monitoraggio basato su indicatori concreti. Saranno rilevati il numero degli studi clinici attivati, i tempi medi necessari per avviarli, i pazienti arruolati, la distribuzione tra sperimentazioni profit e no profit e le attività formative realizzate.

La valutazione comprenderà anche l’impatto scientifico e assistenziale delle iniziative. Questo consentirà alla Regione di verificare periodicamente l’efficacia delle misure adottate e di intervenire sulle criticità organizzative che potrebbero rallentare la ricerca.

Il percorso delineato attribuisce responsabilità precise ai soggetti firmatari e collega lo sviluppo industriale alle esigenze del servizio sanitario. La riduzione della burocrazia, il coordinamento tra pubblico e privato e la costruzione della rete regionale dovranno tradursi in studi avviati più rapidamente e in maggiori opportunità di cura per i cittadini del Lazio.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.