Ostia, blitz antidroga della Polizia: 5 arresti e inseguimento sul litorale
21/04/2026
Cinque arresti, cento persone identificate e 45 veicoli controllati: è il bilancio dell’operazione condotta dalla Polizia di Stato a Ostia nell’ambito di un nuovo piano di controlli sul litorale romano contro spaccio diffuso e illegalità. Il dispositivo, coordinato dagli agenti del X Distretto Lido di Roma, ha interessato diverse strade del territorio con posti di controllo, verifiche mirate e interventi scattati anche grazie a una segnalazione arrivata tramite l’app YouPol.
Inseguimento tra le strade di Ostia, arrestati due uomini
Uno degli episodi centrali dell’operazione si è verificato quando gli agenti hanno notato un uomo che, alla vista della pattuglia, ha tentato di allontanarsi insieme a un complice a bordo di un’auto. Da lì è partito un inseguimento tra le vie del litorale, terminato soltanto quando il veicolo dei due è rimasto bloccato nel traffico. Nel tentativo di sottrarsi ancora al controllo, i fuggitivi hanno inserito la retromarcia andando a impattare contro la volante della polizia.
I due uomini sono stati bloccati e arrestati con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La successiva perquisizione dell’auto, effettuata con il supporto delle unità cinofile, ha permesso di trovare oltre 25 grammi di hashish nascosti in una bocchetta dell’impianto di aerazione sotto il sedile del conducente. Per quest’ultimo è scattata anche la denuncia all’autorità giudiziaria per guida senza patente e per detenzione di sostanza stupefacente.
La segnalazione su YouPol e la droga lanciata dalla finestra
Un secondo intervento ha portato gli investigatori in via Domenico Baffigo, dove una segnalazione trasmessa attraverso l’applicazione YouPol ha indirizzato i controlli verso l’abitazione di un ventiquattrenne romano. Gli agenti sono entrati in azione dopo aver documentato in diretta uno scambio tra droga e denaro, elemento che ha fatto scattare la perquisizione nell’appartamento nella disponibilità del giovane.
All’interno dell’abitazione sono stati trovati materiale per il confezionamento delle dosi e 760 euro in monete. Le verifiche si sono poi estese a un secondo appartamento, raggiungibile tramite un passaggio ricavato sul balcone e utilizzato, secondo gli investigatori, come deposito. Qui la polizia ha sequestrato circa 4.000 euro in contanti, ritenuti un possibile provento dell’attività di spaccio.
Cocaina nascosta e un bilancino recuperato dai cani antidroga
Nel corso degli accertamenti, il ventiquattrenne ha ammesso di avere la disponibilità del secondo immobile, spiegando di aver nascosto lì il denaro senza che la madre convivente ne fosse a conoscenza. Su indicazione dello stesso giovane, e con il supporto dei cani antidroga Loki e Ayrton, gli agenti hanno recuperato anche un bilancino di precisione e un contenitore di caramelle con all’interno 23 involucri di cocaina, per un peso complessivo di circa 21 grammi.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, quella sostanza era stata lanciata dalla finestra poco prima dell’arrivo della polizia, nel tentativo di liberarsene. Per il giovane sono quindi scattate le manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Ordine di carcerazione e custodia cautelare a Rebibbia
Nel corso dello stesso servizio gli agenti hanno eseguito anche un ordine di carcerazione nei confronti di un sessantatreenne romano, condannato per reati contro il patrimonio e destinatario di una pena residua di cinque anni e sei mesi di reclusione. A questo si è aggiunta l’esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere a carico di un trentunenne romano, che si trovava già agli arresti domiciliari ed è stato poi trasferito nella casa circondariale di Rebibbia.
La Questura fa sapere che i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane, secondo le linee condivise in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di rafforzare il contrasto a ogni forma di illegalità sul litorale. Resta fermo che i fatti contestati si collocano nella fase delle indagini preliminari e che per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile.