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Sapienza presenta ChatMinerva, l’assistente AI italiano

04/06/2026

Sapienza presenta ChatMinerva, l’assistente AI italiano

Sapienza Università di Roma presenta ChatMinerva, nuova evoluzione del modello linguistico Minerva sviluppato dal gruppo di ricerca Sapienza NLP, guidato dal professor Roberto Navigli, in collaborazione con lo spin-off Babelscape. Il progetto introduce un assistente AI multimodale capace di comprendere testi, immagini e documenti, accedere al Web in tempo reale e dialogare in italiano con maggiore affidabilità e sicurezza.

Da modello linguistico ad assistente multimodale

ChatMinerva nasce dopo il lancio di Minerva 7B e amplia in modo significativo le capacità del modello sviluppato in ambito universitario. Gli utenti possono caricare fotografie, immagini, pagine scannerizzate, articoli scientifici, report e documentazione tecnica, chiedendo al sistema di interpretarli, riassumerli, analizzarli o rispondere a domande sul loro contenuto.

Tra le principali novità c’è la comprensione multimodale, che consente al modello di combinare informazioni visuali e testuali. ChatMinerva può inoltre effettuare l’OCR dei testi scansionati e permette anche l’interazione vocale, ampliando le modalità di dialogo con l’assistente.

Un altro elemento centrale è l’accesso al Web in tempo reale. Grazie a un sistema di Web RAG basato sul motore di ricerca aperto DuckDuckGo, l’assistente può costruire risposte utilizzando informazioni aggiornate provenienti dalla rete. La finestra contestuale è stata estesa fino a 32.000 token, così da gestire documenti lunghi, conversazioni articolate e materiali complessi.

Un progetto italiano sviluppato con CINECA

La nuova versione dell’LLM Minerva utilizzata in ChatMinerva è stata sottoposta a un ampio processo di fine-tuning con milioni di esempi di istruzioni, sia testuali sia multimodali. L’addestramento è stato possibile grazie alla potenza di calcolo del supercomputer Leonardo di CINECA, utilizzato per i processi di sviluppo del modello.

Al progetto ha contribuito anche la comunità di utenti che ha utilizzato pubblicamente Minerva 7B. Le interazioni, i prompt e i feedback raccolti hanno permesso al gruppo di ricerca di migliorare le capacità conversazionali del sistema e la qualità delle risposte.

Secondo il professor Roberto Navigli, Minerva è cresciuta insieme ai suoi utenti. Ogni interazione ha contribuito alla costruzione di un assistente più utile, robusto e vicino alle esigenze reali delle persone. Il progetto continua a distinguersi per un approccio aperto, trasparente e controllabile in tutte le fasi: dal pretraining al fine-tuning, fino ai meccanismi di sicurezza e moderazione.

Polimeni: ricerca di frontiera al servizio della società

La rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, ha definito il lancio di ChatMinerva una nuova tappa nel percorso di innovazione dell’Ateneo nel campo dell’intelligenza artificiale. L’evoluzione del progetto verso assistenti AI multimodali e interattivi, ha sottolineato, conferma la capacità dell’università di trasformare la ricerca di frontiera in innovazione concreta al servizio della conoscenza e della società.

Per Sapienza, il risultato nasce dall’integrazione tra competenze scientifiche, infrastrutture avanzate e collaborazione con realtà innovative del territorio. In questa prospettiva, ChatMinerva rafforza il ruolo dell’Ateneo come motore strategico della ricerca e dell’innovazione tecnologica in Italia.

Navigli ha evidenziato anche il valore industriale e culturale dell’iniziativa. Minerva rappresenta una delle principali esperienze italiane nel campo dei Large Language Model sviluppati con controllo diretto sulle fonti e sui processi di addestramento, ed è curata da un’università pubblica italiana in collaborazione con Babelscape.

Le prossime tappe dello sviluppo

Il team è già al lavoro su nuove direttrici. Sono previsti miglioramenti continui dell’assistente, con aggiornamenti e funzionalità rilasciati ogni settimana, insieme allo sviluppo di Agentic Minerva, una nuova generazione di sistemi AI capaci di pianificare azioni e utilizzare strumenti in autonomia.

Tra gli obiettivi futuri ci sono anche un modello Minerva più grande e potente, attualmente in addestramento sull’infrastruttura HPC di CINECA, e attività di ricerca avanzata per rendere il sistema sempre più distintivo. L’ambizione dichiarata è sviluppare in Italia tecnologie AI aperte, controllabili e capaci di produrre un impatto concreto sulla società.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to