Lazio, nuovo progetto digitale dedicato alla Costa Pontina
27/07/2026
Il Consiglio regionale del Lazio avvia “Il Lazio del Mare: coste, paesaggi, identità marine”, un progetto di comunicazione istituzionale che racconterà il sistema costiero regionale attraverso contenuti grafici, testi descrittivi e materiali destinati al sito web e ai canali social. Una parte centrale dell’iniziativa è dedicata alla Costa Pontina, il tratto meridionale del litorale che comprende alcune delle principali località balneari della provincia di Latina.
Il mare entra nella narrazione istituzionale del Lazio
Il progetto punta a valorizzare il patrimonio costiero, promuovere la conoscenza delle località balneari e portuali e mettere in evidenza le identità storiche, culturali e produttive legate al mare. La campagna prevede una comunicazione visiva coordinata, pensata per rafforzare l’immagine del Lazio come regione marittima oltre che come territorio conosciuto per il proprio patrimonio archeologico, artistico e culturale.
La narrazione si svilupperà lungo l’intera costa regionale, dalla Tuscia al litorale romano fino alla fascia pontina. Il mare sarà presentato come elemento capace di collegare comunità, paesaggi, attività economiche e tradizioni, con attenzione anche alla fruizione consapevole e sostenibile degli ambienti costieri.
L’iniziativa prosegue il percorso di comunicazione territoriale realizzato negli anni precedenti dal Consiglio regionale, ampliandolo con materiali dedicati alle spiagge, ai promontori, ai borghi marinari, alle aree protette e ai sistemi produttivi sviluppati lungo il Tirreno.
La Costa Pontina da Nettuno fino al confine campano
La Costa Pontina si estende indicativamente da Nettuno, al confine con il litorale romano, fino a Minturno, dove il territorio laziale incontra la Campania. Il paesaggio alterna lunghe distese sabbiose, rilievi affacciati direttamente sul mare, promontori rocciosi, calette e zone umide di elevato valore naturalistico.
Tra le località inserite nel racconto figurano Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina, Lido di Fondi, Sperlonga, Gaeta, Formia e Minturno. Ciascun centro presenta caratteristiche differenti, dalla presenza di borghi storici e siti archeologici alle attività balneari, portuali, naturalistiche ed enogastronomiche.
Uno degli elementi più riconoscibili è il Promontorio del Circeo, legato anche alla tradizione omerica della maga Circe. Attorno al rilievo si sviluppa il Parco nazionale del Circeo, che comprende dune costiere, foreste, spiagge, laghi litoranei e zone umide frequentate da numerose specie animali.
I laghi di Fogliano, dei Monaci, di Caprolace e di Paola costituiscono una parte rilevante di questo sistema ambientale. La loro presenza contribuisce alla varietà del paesaggio e offre opportunità per escursioni, osservazione della fauna e attività sportive compatibili con la tutela degli ecosistemi.
Da Sabaudia a Sperlonga tra dune, borghi e archeologia
Sabaudia viene raccontata attraverso il rapporto tra il centro urbano razionalista, le dune, il Lago di Paola e le spiagge comprese nel Parco nazionale del Circeo. Il territorio conserva ampi tratti liberi e una presenza contenuta delle strutture balneari, inserite in un contesto nel quale la protezione del paesaggio assume un ruolo determinante.
San Felice Circeo unisce spiagge sabbiose, scogliere, grotte marine e percorsi sul promontorio. Il centro storico medievale e le torri costiere affiancano una proposta turistica basata sul mare, sull’escursionismo e sulla conoscenza degli ambienti mediterranei.
Terracina presenta un’identità nella quale la dimensione balneare convive con testimonianze dell’epoca romana. Il Tempio di Giove Anxur domina il Tirreno dall’alto del Monte Sant’Angelo, mentre il tracciato urbano dell’antica Via Appia attraversa una città dotata anche di porto, lungomare e servizi turistici.
Fondi collega il litorale sabbioso e le dune del proprio Lido con il centro medievale e con una rilevante tradizione agricola. Il Mercato ortofrutticolo di Fondi rappresenta uno dei principali poli europei per la commercializzazione dei prodotti freschi, evidenziando il rapporto tra costa, pianura e sistema economico locale.
Sperlonga è caratterizzata dal borgo bianco arroccato sul mare, dalle spiagge e dalle calette comprese nel sistema protetto della Riviera di Ulisse. La Grotta di Tiberio e il vicino Museo archeologico nazionale conservano testimonianze legate alla villa dell’imperatore e ai gruppi scultorei rinvenuti nell’area.
Gaeta, Formia e Minturno raccontano il Golfo
La parte meridionale della Costa Pontina comprende Gaeta, Formia e Minturno, tre territori uniti dalla posizione nel Golfo ma differenti per patrimonio storico e conformazione paesaggistica.
Gaeta alterna spiagge, baie e tratti rocciosi dominati dal promontorio di Monte Orlando. Tra i luoghi più rappresentativi figurano la spiaggia di Serapo, il centro medievale, il Castello Angioino-Aragonese e il Santuario della Santissima Trinità, conosciuto per la Montagna Spaccata.
Formia svolge anche una funzione di collegamento con le isole Pontine attraverso il proprio porto. Le spiagge di Vindicio e Gianola si affiancano a siti storici come il Cisternone romano e la Torre di Mola, mentre la vicinanza ai Monti Aurunci permette di integrare il soggiorno balneare con percorsi escursionistici.
Minturno chiude il tratto laziale prima del confine con la Campania. La frazione costiera di Scauri concentra una parte consistente dell’offerta balneare, mentre l’area archeologica dell’antica Minturnae conserva il teatro romano, il foro e resti di edifici e strade. Il centro medievale, collocato in posizione collinare, completa una proposta che comprende mare, archeologia e natura.
Una promozione legata alla sostenibilità del territorio
Attraverso il nuovo progetto, il Consiglio regionale intende presentare la costa come un sistema unitario, evitando una rappresentazione limitata alla stagione balneare. Paesaggio, biodiversità, storia, porti, attività produttive e tradizioni locali diventano parti di un racconto coordinato destinato ai canali digitali istituzionali.
La Costa Pontina rappresenta uno degli esempi più articolati di questa impostazione: la presenza di aree protette, borghi, siti archeologici, spiagge attrezzate e zone meno urbanizzate consente di rivolgersi a pubblici differenti, dagli appassionati di mare alle famiglie, fino a chi cerca itinerari culturali o naturalistici.
La comunicazione dovrà inoltre favorire una conoscenza più attenta dei luoghi e delle regole necessarie per preservarli. La promozione turistica viene così collegata alla tutela delle dune, delle zone umide, dei parchi e degli altri ambienti che rendono riconoscibile il litorale meridionale del Lazio.
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