Roma, rischio incendi rosso il 28 e 29 luglio
28/07/2026
Il rischio incendi raggiungerà il livello rosso a Roma martedì 28 e mercoledì 29 luglio, dopo il livello arancione indicato per lunedì 27. La classificazione è contenuta nel bollettino del Centro Funzionale Regionale del Lazio, mentre le temperature elevate e i roghi registrati nella Capitale mantengono alta l’attenzione della Protezione civile. Roma Capitale richiama cittadini, proprietari di terreni ed enti gestori al rispetto delle misure straordinarie introdotte per limitare gli inneschi e la propagazione delle fiamme.
Divieto di accendere fuochi nelle aree a rischio
Le disposizioni sono contenute nell’ordinanza numero 74, firmata a fine maggio dal sindaco Roberto Gualtieri e in vigore dal 1° giugno al 30 ottobre 2026. Il provvedimento riunisce le misure dedicate alla prevenzione degli incendi boschivi e quelle predisposte per ridurre gli effetti delle ondate di calore.
Nelle zone boscate, cespugliate e nei terreni destinati alle coltivazioni agricole è vietato compiere operazioni che possano provocare un incendio. Non è consentito accendere fuochi per eliminare sterpaglie, residui vegetali provenienti da prati, pascoli e colture arboree oppure materiale accumulato nei terreni abbandonati.
Le limitazioni riguardano anche l’impiego di apparecchi a fiamma o elettrici utilizzati per bruciare metalli e altri materiali, oltre all’uso di motori, fornelli o inceneritori capaci di produrre braci. L’ordinanza comprende ulteriori prescrizioni rivolte ai proprietari e ai gestori di boschi, prati, pascoli, aree agricole e terreni incolti.
Erba entro 50 centimetri e fasce protettive di 10 metri
I responsabili delle aree verdi devono provvedere alla pulizia costante dei terreni, alla rimozione dei rifiuti e alla manutenzione periodica della vegetazione. L’altezza dell’erba spontanea deve essere mantenuta entro i 50 centimetri, così da ridurre la presenza di materiale facilmente infiammabile.
Attorno ai terreni deve essere realizzata una fascia perimetrale larga fino a 10 metri, sgombra da vegetazione e altri elementi capaci di alimentare le fiamme. Nei terreni con una superficie superiore a 5.000 metri quadrati devono essere predisposte anche fasce o percorsi interni della stessa larghezza, utili a rallentare l’avanzata del fuoco e agevolare l’ingresso dei mezzi di soccorso.
Dopo le operazioni di mietitura o sfalcio, nei campi agricoli è obbligatoria una fascia interna pulita di almeno 10 metri. Gli enti che amministrano parchi e riserve possono adottare disposizioni più severe, calibrate sulle caratteristiche ambientali e sul livello di esposizione delle singole aree.
Obblighi per strutture ricettive, edifici e infrastrutture
Hotel, campeggi e altre strutture ricettive situate in prossimità di zone verdi devono mantenere adeguate fasce di protezione, predisporre piani di evacuazione e individuare aree di raccolta. Devono inoltre essere disponibili sistemi antincendio idonei alla tipologia della struttura e al numero delle persone ospitate.
Per gli edifici vicini alla vegetazione è richiesta la creazione di una fascia di sicurezza, con la rimozione di tende, teli e materiali infiammabili. Alberi e arbusti devono essere mantenuti a una distanza adeguata dai fabbricati.
Gli enti responsabili di strade, ferrovie e reti infrastrutturali devono pulire banchine, cunette e scarpate. Attorno agli impianti elettrici è prevista la rimozione della vegetazione per una distanza di almeno 20 metri. Lungo fiumi e canali, i proprietari confinanti devono eliminare rifiuti e vegetazione secca e garantire interventi regolari di manutenzione.
Misure contro il caldo nella fascia dalle 12.30 alle 16
L’ordinanza disciplina anche le giornate classificate dal Ministero della Salute come livello 3 per ondata di calore. In tali circostanze potranno essere messe a disposizione strutture comunali dotate di sistemi di raffrescamento, tra cui biblioteche, centri anziani, aule studio e spazi culturali.
Tra le 12.30 e le 16, i datori di lavoro delle pubbliche amministrazioni e dei servizi pubblici devono prevedere pause in luoghi ombreggiati o raffrescati. Quando necessario, devono essere utilizzati sistemi di ventilazione o nebulizzazione, ferme restando eventuali misure più restrittive definite sulla base del rischio.
Roma Capitale ha pubblicato sul Geoportale una mappa dedicata alla pericolosità degli incendi e ha avviato una campagna informativa sui comportamenti da adottare. Chi avvista un rogo deve chiamare immediatamente il 112 oppure la Sala operativa della Protezione civile capitolina, attiva 24 ore su 24 al numero verde 800 854 854.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to