Ater Roma, sindacati chiedono stabilizzazione per 49 precari
16/06/2026
Quarantanove lavoratori a tempo determinato dell’Ater di Roma attendono una soluzione sul futuro dei loro contratti, alcuni dei quali in scadenza già a luglio. La questione è stata al centro dell’audizione svolta il 15 giugno nella commissione Urbanistica e politiche abitative del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Laura Corrotti, con la partecipazione dei sindacati, dell’assessore regionale alle Politiche abitative Pasquale Ciacciarelli e del commissario straordinario dell’Ater Roma, Orazio Campo.
Organico ridotto e contratti in scadenza
La presidente Corrotti ha aperto il confronto richiamando la situazione segnalata dagli stessi lavoratori, preoccupati per la continuità occupazionale e per il funzionamento degli uffici dell’azienda. Secondo quanto emerso in commissione, rispetto alla pianta organica dell’Ater mancano circa 130 persone, un vuoto che rende particolarmente rilevante il contributo del personale assunto a tempo determinato.
I 49 lavoratori coinvolti, ha spiegato Corrotti, hanno operato con continuità e dedizione all’interno dell’azienda. La loro eventuale uscita rischierebbe di creare difficoltà in diversi uffici, già chiamati a gestire attività complesse in un settore delicato come quello dell’edilizia residenziale pubblica.
Sul tema è intervenuta anche la consigliera regionale Edy Palazzi, di Fratelli d’Italia, ricordando la mozione approvata nel marzo 2024 proprio sulla situazione del personale Ater. Palazzi ha sottolineato il valore dei dipendenti già formati, considerati fondamentali per un’azienda che deve fare i conti con carenze strutturali e carichi amministrativi significativi.
Le richieste dei sindacati
Per le organizzazioni sindacali sono intervenuti Annamaria Stragapede per Confsal, Silvia Possi per Cisl, Alfredo Borrelli e Walter D’Amanzo per Uil. Le richieste avanzate durante l’audizione sono due: una soluzione immediata per i contratti in scadenza a fine giugno e l’apertura di un tavolo con l’azienda per valutare un percorso di stabilizzazione complessivo.
I rappresentanti dei lavoratori hanno richiamato anche una recente sentenza della Corte d’Appello, ritenuta una base giuridica utile per affrontare la stabilizzazione del personale. Secondo i sindacati, procedere in questa direzione consentirebbe anche di evitare nuovi contenziosi, che potrebbero comportare costi maggiori per l’Ater rispetto a una soluzione concordata.
Il tema, per le sigle presenti in commissione, riguarda insieme la tutela del lavoro e la tenuta operativa dell’azienda. La presenza di personale già inserito nei processi interni viene considerata un elemento da preservare, soprattutto in una fase in cui l’Ater Roma deve far fronte a pratiche arretrate e a un fabbisogno di personale superiore alle risorse disponibili.
Campo: “Lavoratori essenziali, ma servono risorse”
Il commissario straordinario Orazio Campo ha riconosciuto il ruolo svolto dai lavoratori a tempo determinato, definendoli essenziali per l’azienda. Il loro contributo, ha spiegato, è stato particolarmente rilevante nello smaltimento delle domande di sanatoria arretrate.
Campo ha riferito di aver chiesto all’avvocatura una valutazione sulla legittimità di un’eventuale stabilizzazione. Nel frattempo, l’Ater intende indire un concorso che preveda una premialità per chi ha già lavorato nell’azienda. Il nodo principale, secondo il commissario, resta però quello economico: l’azienda non dispone delle risorse necessarie e per questo viene ritenuto indispensabile un intervento della Regione.
L’assessore Pasquale Ciacciarelli ha richiamato il rapporto di collaborazione con le organizzazioni sindacali e ha ricordato lo stanziamento di 20 milioni di euro in più per le Ater inserito nel Bilancio regionale. Prima della chiusura dell’audizione, Palazzi ha proposto una risoluzione della commissione per impegnare la Giunta a individuare una soluzione, anche alla luce dei rischi legati a nuovi contenziosi e al pagamento di eventuali arretrati.
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