Roma, droga a Tor Bella Monaca: quattro arresti e 3.700 euro
17/07/2026
Quattro persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato a Tor Bella Monaca, a Roma, nell’ambito di un’operazione che ha portato al sequestro di decine di dosi di crack e cocaina e di circa 3.700 euro in contanti. Secondo la ricostruzione degli investigatori, una coppia avrebbe iniziato a spacciare da pochi giorni per raccogliere il denaro necessario a saldare un debito contratto con il presunto fornitore della sostanza stupefacente.
Crack e cocaina nascosti nell’auto e negli indumenti
L’intervento è iniziato in via dell’Archeologia, dove gli agenti del Reparto Volanti hanno fermato un’automobile con due persone a bordo. Il conducente e la passeggera avrebbero mostrato un marcato nervosismo durante il controllo, inducendo i poliziotti a ispezionare con maggiore attenzione il veicolo e gli effetti personali.
Nel rivestimento del piantone dello sterzo sono stati individuati 27 involucri contenenti crack e cocaina. Altre dieci dosi di cocaina erano nascoste tra gli indumenti della donna seduta sul lato passeggero.
Durante gli accertamenti, i due avrebbero riferito agli agenti di avere avviato l’attività di vendita al dettaglio per estinguere un debito. Le dichiarazioni hanno consentito agli investigatori di ricostruire, nella fase preliminare, il presunto sistema di approvvigionamento e distribuzione utilizzato nel quartiere.
Consegne organizzate tramite messaggi ogni due ore
Secondo quanto emerso, gli spostamenti e le consegne sarebbero stati pianificati attraverso un’applicazione di messaggistica istantanea. La coppia avrebbe raggiunto, con cadenza di circa due ore, un appartamento situato nella stessa via dell’Archeologia, dove una giovane consegnava involucri già confezionati e pronti per essere ceduti agli acquirenti.
Gli elementi raccolti hanno quindi condotto gli agenti verso l’abitazione indicata come possibile base logistica. Nel corso dell’irruzione, i poliziotti hanno trovato una trentenne romana, ritenuta la referente della coppia, insieme a un’altra donna romana di quarant’anni.
Le due, secondo la ricostruzione della Polizia, stavano discutendo della gestione dei proventi derivanti dalla presunta attività di spaccio. La successiva perquisizione ha permesso di recuperare altre decine di involucri termosaldati contenenti le medesime sostanze rinvenute nell’automobile.
Banconote divise in buste con nomi in codice
All’interno dell’appartamento sono stati sequestrati circa 3.700 euro, prevalentemente in banconote di piccolo taglio. Il denaro era suddiviso in diverse buste, ciascuna contrassegnata con nomi in codice che, secondo gli investigatori, sarebbero riconducibili ai rivenditori impegnati nella distribuzione delle dosi sul territorio.
Per le quattro persone è scattato l’arresto con l’accusa, formulata in concorso, di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’Autorità giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato.
Le contestazioni si riferiscono alla fase delle indagini preliminari. Tutte le persone coinvolte devono pertanto essere considerate innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità attraverso una sentenza irrevocabile di condanna.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to