Roma, 30 Nobel firmano la Dichiarazione per la pace e l’IA
17/07/2026
Trenta Premi Nobel, ex capi di Stato e di Governo, leader religiosi, studiosi ed esperti internazionali hanno partecipato a Roma alla giornata finale della Global Nobel Laureates Assembly on Artificial Intelligence and Nuclear War. L’incontro si è concluso con la firma ufficiale della “Dichiarazione di Roma per una Pace Disarmata e Disarmante”, documento dedicato alla governance dell’intelligenza artificiale e alla prevenzione dei conflitti nucleari.
Gualtieri: Roma luogo di confronto sulle sfide globali
Ad aprire i lavori è stato il sindaco Roberto Gualtieri, che ha ribadito l’ambizione della Capitale di rafforzare il proprio ruolo nel dibattito internazionale sulle trasformazioni tecnologiche, sulla dignità umana, sulla giustizia sociale e sul lavoro.
Nel suo intervento, Gualtieri ha richiamato la necessità di orientare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale attraverso principi etici fondati sul rispetto della persona, sull’uguaglianza e sulla responsabilità democratica. La gestione delle nuove tecnologie, secondo il sindaco, deve essere collegata al bene comune e accompagnata da una cooperazione internazionale capace di tenere insieme crescita economica, diritti umani, tutela dell’ambiente e riduzione delle disuguaglianze.
Il primo cittadino ha inoltre rivendicato il ruolo delle amministrazioni locali nella costruzione di politiche di pace e di sviluppo equo. Le città, ha spiegato, possono contribuire al confronto internazionale portando l’esperienza concreta dei territori e delle comunità direttamente coinvolte nei cambiamenti economici e sociali prodotti dall’innovazione.
Le linee guida per la governance dell’intelligenza artificiale
La Dichiarazione di Roma stabilisce una serie di principi condivisi per regolamentare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e promuovere una sicurezza internazionale basata sulla cooperazione tra gli Stati. Il testo pone al centro la dignità della persona, la responsabilità delle istituzioni, lo sviluppo umano integrale e la pace tra i popoli.
Il documento si ispira all’enciclica “Magnifica humanitas” di Papa Leone XIV, dedicata, secondo quanto riportato dagli organizzatori, alla tutela dell’essere umano nell’epoca dei sistemi intelligenti. L’obiettivo dell’assemblea è definire un quadro politico ed etico che impedisca alle tecnologie avanzate di alimentare nuove forme di conflitto, discriminazione o controllo incontrollato.
Sharon Stone interviene sulla responsabilità morale
All’evento, organizzato dalla Fondazione Domus Communis, ha partecipato anche l’attrice statunitense Sharon Stone, intervenuta in qualità di Nuntius Magnifica Humanitas. Il suo discorso si è concentrato sulle conseguenze umane e morali dell’intelligenza artificiale, richiamando la responsabilità di governi, imprese e comunità scientifica.
L’iniziativa ha ricevuto il sostegno di organizzazioni e istituzioni internazionali, tra cui la Nobel Women’s Initiative, l’International Physicians for the Prevention of Nuclear War, Pugwash, lo Yunus Center, la Catholic University of America, l’Existential Risk Laboratory dell’Università di Chicago, Harvard Medical School, l’Università di Notre Dame e il Bulletin of the Atomic Scientists. La Fondazione Domus Communis ha svolto il ruolo di Segreteria generale dell’assemblea.
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