Roma, vademecum per denunce accessibili ai non vedenti
04/06/2026
Un nuovo vademecum per rendere più accessibile la presentazione delle denunce alle persone cieche e ipovedenti sarà distribuito agli uffici della Polizia di Stato della provincia di Roma. Il documento, intitolato “Sicurezza Accessibile Insieme”, è stato realizzato dalla Questura di Roma in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS APS.
Il progetto presentato al Capo della Polizia
Il vademecum è stato presentato questa mattina al Capo della Polizia, direttore generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Vittorio Pisani, dal questore di Roma Roberto Massucci. L’iniziativa è destinata agli agenti impegnati negli uffici che ricevono le denunce e nasce con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai servizi di polizia da parte delle persone con disabilità visiva.
L’opuscolo punta a rendere più chiaro, accogliente e rispettoso il momento della denuncia, una fase che può presentare difficoltà specifiche per chi non vede o vede solo parzialmente. L’intento è rimuovere barriere pratiche e relazionali, favorendo un rapporto più diretto tra cittadino e istituzione, soprattutto quando la persona che si presenta negli uffici è vittima di un reato o deve riferire un episodio delicato.
Indicazioni operative per gli agenti
Il documento raccoglie indicazioni operative, raccomandazioni e buone prassi pensate per uniformare gli standard di accoglienza negli uffici di polizia. Non si tratta soltanto di un supporto informativo, ma di uno strumento di lavoro costruito per aiutare gli operatori a gestire con maggiore consapevolezza le esigenze delle persone cieche e ipovedenti.
Il vademecum nasce al termine di un percorso di confronto con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, durante il quale sono state raccolte osservazioni, esperienze dirette e suggerimenti. Da questo scambio è stato ricavato un patrimonio di conoscenze utile a migliorare l’approccio degli uffici pubblici nei confronti di chi incontra ostacoli nell’accesso alla giustizia e ai servizi di sicurezza.
Le indicazioni contenute nell’opuscolo mirano a favorire un’accoglienza più efficace e rispettosa, con attenzione al linguaggio, all’accompagnamento, alla chiarezza delle informazioni e alla gestione degli spazi. L’obiettivo è garantire che la denuncia possa essere presentata in condizioni di piena dignità, autonomia e fiducia.
Collaborazione tra Polizia e società civile
A partire da oggi, il vademecum sarà distribuito agli uffici della Polizia di Stato della provincia di Roma. Durante la presentazione, il prefetto Pisani ha evidenziato il valore del progetto come modello virtuoso di collaborazione tra amministrazione e società civile, auspicando che l’esperienza romana possa diventare la base per una diffusione più ampia negli uffici di polizia del territorio nazionale.
Il presidente nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Mario Barbuto, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, sottolineandone la coerenza con i valori e la missione dell’associazione. Per l’Uici, il risultato raggiunto rappresenta un passo concreto verso una maggiore inclusione nei servizi pubblici essenziali.
Il progetto conferma l’attenzione della Questura di Roma verso l’accessibilità e la tutela delle persone più esposte a difficoltà nel rapporto con gli uffici pubblici. La sicurezza, in questa prospettiva, passa anche dalla capacità delle istituzioni di ascoltare bisogni specifici e trasformarli in procedure più semplici, comprensibili e vicine ai cittadini.
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