Roma, truffa delle tre campanelle: 8 denunciati in 48 ore
12/10/2026
Otto persone sono state denunciate dalla Polizia di Stato a Roma nelle ultime 48 ore per aver organizzato il cosiddetto gioco delle tre campanelle nelle aree turistiche del centro storico. Gli interventi, condotti dagli agenti del I Distretto Trevi Campo Marzio e del Commissariato Borgo, hanno interessato via dei Fori Imperiali e ponte Sant'Angelo. I controlli rientrano in un'attività di contrasto che, secondo i dati diffusi dalla Questura, ha portato dall'inizio del 2026 a circa 200 denunce per gioco d'azzardo, oltre a provvedimenti restrittivi e amministrativi nei confronti di persone coinvolte nel fenomeno.
Tre persone fermate ai Fori Imperiali, tra loro padre e figlio
Il primo intervento è stato effettuato dagli agenti del I Distretto Trevi Campo Marzio, che hanno individuato tre cittadini rumeni mentre allestivano una postazione destinata al gioco delle tre campanelle, utilizzato per attirare passanti e turisti con la prospettiva di vincite immediate.
Il meccanismo si basa su un'apparente prova di abilità, nella quale il partecipante deve individuare un oggetto nascosto sotto una delle tre campanelle spostate rapidamente dall'organizzatore. Secondo la ricostruzione della Polizia, il gioco viene gestito con il supporto di complici che fingono di partecipare, simulano puntate vincenti oppure si mostrano interessati per convincere altre persone a scommettere denaro.
Due dei tre uomini individuati, padre e figlio, sono stati intercettati in via dei Fori Imperiali. Alla vista degli agenti hanno tentato di allontanarsi rapidamente, ma sono stati raggiunti e bloccati.
Per tutti e tre è scattata la denuncia per gioco d'azzardo. Gli operatori hanno inoltre sequestrato il materiale impiegato per organizzare l'attività.
Ponte Sant'Angelo, altri cinque denunciati e banconote sequestrate
Un secondo intervento è stato eseguito dagli agenti del Commissariato Borgo nella zona di ponte Sant'Angelo, altro punto della Capitale caratterizzato da un'intensa presenza di visitatori.
Durante un servizio mirato, i poliziotti hanno individuato cinque cittadini rumeni che, secondo quanto riferito dalla Questura, si stavano preparando ad attirare l'attenzione dei passanti attraverso il medesimo sistema di gioco.
Gli agenti hanno predisposto un dispositivo di controllo degli accessi al ponte, impedendo ai componenti del gruppo di allontanarsi. L'operazione si è conclusa con il blocco di tutti e cinque i soggetti.
Le persone coinvolte sono state denunciate per esercizio di giochi d'azzardo in concorso. Nel corso dell'intervento sono state sequestrate diverse banconote da 100 euro, alcune delle quali sarebbero state utilizzate da una componente del gruppo per simulare una scommessa e rendere credibile il gioco agli occhi dei potenziali partecipanti.
Circa 200 denunce dall'inizio del 2026: i dati della Questura
Gli otto denunciati nelle ultime 48 ore si aggiungono alle persone già individuate durante i servizi organizzati dalla Questura di Roma per contrastare il fenomeno delle tre campanelle, particolarmente diffuso nei luoghi frequentati dai turisti.
Il bilancio comunicato dalla Polizia indica circa 200 persone denunciate per gioco d'azzardo dall'inizio dell'anno. Nell'ambito delle stesse attività, due soggetti sono stati inoltre arrestati con l'accusa di rapina.
In questi episodi, secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero sottratto denaro con modalità violente alle vittime che si erano accorte del raggiro. Le condotte contestate hanno quindi riguardato anche fatti più gravi rispetto all'organizzazione del gioco illecito.
Nel maggio 2026, un ulteriore cittadino rumeno, già denunciato durante i controlli della Questura, è stato destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Espulsioni e allontanamenti nelle aree turistiche di Roma
Le operazioni hanno prodotto anche provvedimenti di natura amministrativa e misure legate alla normativa sull'immigrazione.
Per uno dei soggetti individuati durante le attività di contrasto è stato disposto un provvedimento di espulsione con collocamento presso un Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR). Nei confronti di un cittadino comunitario è stato invece emesso un ordine di allontanamento, secondo le disposizioni previste dalla normativa vigente.
Altri due ordini di allontanamento sono stati adottati durante i controlli nell'area del Colosseo, inserita tra le zone sottoposte a tutela rafforzata.
La Questura concentra i servizi nelle aree maggiormente esposte al fenomeno, con particolare attenzione agli itinerari monumentali e ai luoghi di maggiore afflusso turistico, dove i gruppi coinvolti possono avvicinare un elevato numero di potenziali vittime.
Controlli coordinati tra Commissariati, Anticrimine e Immigrazione
Il contrasto al gioco delle tre campanelle prosegue attraverso interventi coordinati tra diversi uffici della Polizia di Stato. Alle attività operative dei Commissariati e dei Distretti di pubblica sicurezza si affiancano quelle dell'Ufficio Immigrazione e della Divisione Anticrimine.
La collaborazione consente di affiancare alle denunce penali ulteriori valutazioni sulla posizione delle persone identificate, anche ai fini dell'adozione di misure di prevenzione e provvedimenti amministrativi.
I servizi continueranno a interessare le principali zone turistiche della Capitale, con controlli mirati all'individuazione dei gruppi organizzati e al sequestro del materiale utilizzato per le scommesse illecite.
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