Roma, 100 litri d'olio dal Parco dei Romanisti per le famiglie fragili
12/10/2026
Circa 100 litri di olio extravergine destinati alle famiglie in difficoltà grazie alla raccolta delle olive nel Parco dei Romanisti, nel quartiere Torre Spaccata a Roma. L'iniziativa, che si conclude domenica 11 ottobre 2026, coinvolge una ventina di volontari impegnati nella raccolta dei frutti delle 35 piante produttive presenti nell'area verde. Secondo le stime, quest'anno saranno conferiti al frantoio tra sette e otto quintali di olive, con una produzione prevista di circa 100 litri d'olio, variabile in base alla resa effettiva. L'intero quantitativo sarà distribuito a persone e nuclei familiari in condizioni di fragilità economica attraverso due organizzazioni Caritas attive sul territorio.
Raccolta delle olive a Torre Spaccata: il progetto Olio Bene Comune
La raccolta rientra nel progetto Olio Bene Comune, promosso dalle associazioni che si occupano della gestione dell'oliveto urbano. L'obiettivo è trasformare la produzione agricola del parco in un sostegno materiale alle famiglie che attraversano situazioni di difficoltà.
Durante le operazioni, i volontari utilizzano reti e attrezzature per la raccolta delle olive, lavorando sulle piante dell'area verde. L'iniziativa ha ricevuto anche la visita dell'assessora capitolina all'Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi, che ha incontrato i partecipanti e seguito le attività.
La produzione sarà interamente affidata a due realtà Caritas della zona, incaricate di organizzare la successiva distribuzione dell'olio alle persone individuate attraverso le rispettive reti di assistenza.
Il progetto nasce nell'ambito di un Patto di collaborazione tra Roma Capitale, l'Associazione di Promozione Sociale Gaspar8 e il Comitato di Quartiere Torre Spaccata. L'accordo disciplina le attività di cura, rigenerazione e gestione condivisa dell'oliveto, affidando un ruolo operativo alle associazioni locali.
L'oliveto del Parco dei Romanisti cresce con 41 nuove piante
Il patrimonio arboreo del Parco dei Romanisti è stato recentemente ampliato attraverso due distinti interventi. Il primo ha riguardato il trapianto di 13 ulivi provenienti da viale Mazzini, trasferiti nell'area verde di Torre Spaccata.
Successivamente sono state messe a dimora altre 28 piante grazie a una donazione, portando a 41 il numero complessivo dei nuovi esemplari introdotti nell'oliveto.
Queste piante, ancora giovani, non contribuiscono alla raccolta del 2026, poiché non hanno raggiunto la fase produttiva. La loro presenza rappresenta tuttavia un ampliamento del patrimonio vegetale del parco e potrà contribuire alle raccolte future, una volta completato lo sviluppo degli alberi.
La gestione condivisa comprende le attività necessarie alla conservazione dell'oliveto e alla valorizzazione della sua funzione agricola all'interno del tessuto urbano.
Nuove raccolte nei parchi Allende e Ort9 a Casal Brunori
L'esperienza di Torre Spaccata sarà affiancata da altre iniziative promosse dalle associazioni locali nei parchi della Capitale.
Nei prossimi giorni sono previste ulteriori raccolte delle olive al Parco Salvator Allende, nel Municipio VII, e al Parco Ort9 – Sergio Albani, a Casal Brunori, nel Municipio IX.
Le attività rientrano nella valorizzazione degli spazi verdi che conservano una destinazione agricola e coinvolgono direttamente cittadini e organizzazioni del territorio nella gestione delle risorse naturali presenti nei quartieri.
Alfonsi: agricoltura urbana e solidarietà attraverso i patti di collaborazione
L'assessora Sabrina Alfonsi ha evidenziato il valore sociale del progetto, considerandolo un esempio di collaborazione tra amministrazione comunale e associazioni impegnate nella tutela dei beni comuni.
Secondo l'assessora, la raccolta delle olive del Parco dei Romanisti dimostra come gli spazi agricoli urbani possano svolgere funzioni differenti, dalla protezione della biodiversità alla partecipazione dei residenti, fino al sostegno diretto delle persone economicamente vulnerabili.
Il modello dei patti di collaborazione consente alle realtà associative di contribuire concretamente alla manutenzione e alla gestione di parchi, giardini, orti urbani e oliveti, attraverso accordi con l'amministrazione capitolina.
Alfonsi ha inoltre richiamato il legame storico tra Roma e le sue tradizioni agricole, rappresentate dalla presenza di uliveti, vigneti e orti anche all'interno delle aree urbanizzate.
Tra gli interventi in preparazione figura anche un progetto di recupero e rigenerazione dell'oliveto di Villa Glori. L'amministrazione sta lavorando alla riqualificazione dell'area, con una prima operazione di potatura programmata nei prossimi mesi.
Al Parco dei Romanisti, intanto, la raccolta dell'11 ottobre segna il completamento delle attività annuali sull'oliveto produttivo. Dopo il conferimento delle olive al frantoio, l'olio ottenuto sarà messo a disposizione delle due organizzazioni Caritas coinvolte nel progetto, che provvederanno alla distribuzione alle famiglie beneficiarie.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.