Roma, sequestro a Tor di Quinto: 26enne estradato dalla Spagna
19/05/2026
È stato estradato in Italia un ventiseienne romano gravemente indiziato per il sequestro di un giovane avvenuto nella notte del 23 dicembre 2022 all’esterno di un ristorante giapponese in viale di Tor di Quinto, a Roma. L’uomo è stato individuato dalla Polizia di Stato al termine di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma e rintracciato a Cadice, in Spagna, dove si era rifugiato dopo essersi allontanato dal territorio nazionale con documenti contraffatti.
Il rapimento fuori dal ristorante
L’episodio risale alla notte del 23 dicembre 2022. Secondo la ricostruzione investigativa, la vittima era appena uscita da un ristorante giapponese in viale di Tor di Quinto quando alcuni uomini l’avrebbero accerchiata e aggredita, costringendola poi a salire su una delle auto utilizzate dal gruppo.
Le modalità dell’azione avevano immediatamente orientato gli investigatori della Squadra Mobile capitolina verso un contesto criminale organizzato, con una condotta pianificata e ruoli distribuiti tra i partecipanti. L’intervento tempestivo degli agenti aveva permesso di rintracciare e liberare l’ostaggio nel giro di poche ore, evitando conseguenze ulteriori.
Dopo la denuncia presentata dalla vittima, la Squadra Mobile ha avviato una complessa attività investigativa. Un ruolo centrale è stato svolto dalle immagini di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, che hanno consentito di individuare alcuni dei soggetti coinvolti e di ricostruire le fasi dell’aggressione.
Gli arresti del 2024 e il presunto debito di droga
Il quadro indiziario si era consolidato nel febbraio 2024, quando erano stati arrestati un romano di 22 anni e un venticinquenne di origini dominicane, ritenuti dagli investigatori tra gli autori materiali del sequestro. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, riconoscendo i gravi indizi raccolti dagli inquirenti, aveva emesso nei loro confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Gli accertamenti tecnici successivi hanno permesso di delineare meglio l’operatività del gruppo, descritto dagli investigatori come un commando con assetto piramidale e funzioni definite. Secondo l’ipotesi accusatoria, il ruolo di vertice sarebbe stato ricoperto dal ventiduenne arrestato, che avrebbe organizzato il rapimento per rivendicare un presunto debito collegato a un traffico di stupefacenti.
Per la liberazione della vittima, sempre secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stata riscossa una somma superiore a 9.000 euro, indicata dagli inquirenti come corrispettivo estorsivo legato al sequestro.
La fuga a Cadice e l’arresto con mandato europeo
Le ulteriori indagini della Squadra Mobile hanno consentito di completare il quadro investigativo, individuando nel ventiseienne romano estradato dalla Spagna il presunto terzo componente del raid del dicembre 2022. L’uomo, dopo essersi allontanato dall’Italia con documenti contraffatti, aveva trovato rifugio nella città andalusa di Cadice.
La sua individuazione è arrivata grazie alla collaborazione tra la Polizia di Stato, il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione S.I.R.E.N.E. e il corrispondente organo di polizia spagnolo. Nei suoi confronti era stato emesso un mandato di arresto europeo, eseguito dalle autorità spagnole.
Conclusa la procedura di estradizione, il ventiseienne è stato trasferito in Italia e preso in consegna dagli agenti della Squadra Mobile e dalla Polaria di Fiumicino. Al termine delle formalità di rito è stato accompagnato in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’uomo è gravemente indiziato del reato di sequestro di persona a scopo di estorsione. Le contestazioni si riferiscono alla fase delle indagini preliminari: per l’indagato resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
Articolo Precedente
Monte Testaccio, la collina di cocci che racconta la Roma imperiale
Articolo Successivo
Roma, a Palazzo Valentini incontro su cultura e cibo tunisino
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.