Roma, rapina con maschera in silicone: arrestato 51enne
24/04/2026
È stato arrestato dalla Polizia di Stato un cinquantunenne romano accusato della rapina messa a segno il 21 marzo scorso in un supermercato della zona Ponte di Nona, a Roma, dove un uomo con il volto coperto da una maschera in silicone avrebbe minacciato clienti e cassiera con una pistola prima di fuggire con oltre mille euro. Il provvedimento, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma per i reati di rapina aggravata e detenzione e porto abusivo di armi comuni da sparo.
Le indagini sono state condotte dagli agenti del VI Distretto di P.S. Casilino, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, Dipartimento criminalità diffusa e grave. Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica dell’episodio attraverso le immagini dei sistemi di videosorveglianza, gli accertamenti tecnici e gli elementi raccolti subito dopo il colpo.
Il colpo nel supermercato di Ponte di Nona
Secondo quanto emerso nella fase delle indagini preliminari, il rapinatore sarebbe entrato nel supermercato con il volto completamente travisato da una doppia “pelle” in silicone, una cosiddetta skin mask, riuscendo così a nascondere i propri lineamenti. Una volta all’interno dell’esercizio commerciale, avrebbe impugnato una pistola, provocando momenti di paura tra i presenti.
L’uomo avrebbe quindi minacciato la cassiera e i clienti, costringendo la dipendente a inserire in una busta della spesa il denaro custodito in cassa. Il bottino, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe superato i mille euro. Subito dopo il rapinatore si sarebbe allontanato rapidamente dal punto vendita, tentando di far perdere le proprie tracce tra le attività commerciali della zona.
Le urla dei clienti hanno richiamato l’attenzione di un altro dipendente del supermercato, che ha attivato il pulsante di emergenza collegato al Numero Unico di Emergenza e ha deciso di seguire l’uomo a distanza, senza interrompere l’inseguimento anche dopo le minacce ricevute.
L’inseguimento e la maschera abbandonata
Il dipendente è riuscito a intercettare il presunto rapinatore mentre, dopo essersi tolto la maschera in silicone, entrava in un altro esercizio commerciale. In quel locale, secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe proseguito il tentativo di confondersi tra gli avventori, liberandosi anche di un borsello contenente i guanti che sarebbero stati utilizzati poco prima durante la rapina.
Il gesto, acquisito dagli investigatori insieme agli altri elementi raccolti, ha avuto un peso rilevante nella ricostruzione dell’accaduto. Il confronto tra le immagini dei sistemi di videosorveglianza del supermercato e degli altri esercizi commerciali ha infatti consentito agli agenti di seguire gli spostamenti del sospettato e di isolare dettagli ritenuti utili all’identificazione.
La successiva attività tecnica ha permesso di concentrare l’attenzione su un cinquantunenne romano, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici relativi a episodi commessi, secondo gli investigatori, con modalità simili.
Il provvedimento del Gip e la presunzione di innocenza
Il quadro indiziario raccolto dagli agenti del VI Distretto Casilino, coordinati dai pubblici ministeri di Piazzale Clodio, è stato sottoposto alla valutazione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’indagato.
L’uomo è accusato di rapina aggravata e di detenzione e porto abusivo di armi comuni da sparo. Le contestazioni riguardano la fase delle indagini preliminari e dovranno essere vagliate nelle successive sedi giudiziarie.
Come previsto dall’ordinamento, per il cinquantunenne vale il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.
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