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Roma, accordo Bei-Campidoglio per il Fondo Abitare Accessibile

07/06/2026

Roma, accordo Bei-Campidoglio per il Fondo Abitare Accessibile

La Banca europea per gli investimenti e Roma Capitale hanno firmato in Campidoglio un accordo di assistenza tecnica per sostenere lo sviluppo del Piano di edilizia residenziale sociale della città. L’intesa, sottoscritta dalla vicepresidente della Bei Gelsomina Vigliotti e dal sindaco Roberto Gualtieri, punta alla definizione di un Fondo per l’Abitare Accessibile, pensato per aumentare l’offerta di alloggi a canoni sostenibili destinati alla cosiddetta fascia grigia.

Un fondo per chi non accede all’edilizia pubblica

L’assistenza tecnica della Bei sarà fornita a titolo gratuito e accompagnerà Roma Capitale nella costruzione di uno strumento finanziario dedicato all’housing sociale. L’obiettivo è rispondere alle esigenze di famiglie, giovani, studenti, lavoratori fuori sede e nuclei monoreddito che non possiedono i requisiti per entrare nell’edilizia residenziale pubblica, ma che faticano a sostenere i prezzi del mercato privato degli affitti.

Il Fondo per l’Abitare Accessibile dovrà sostenere l’acquisizione, la rigenerazione e la realizzazione di diverse tipologie di alloggi a canone calmierato. La struttura sarà definita attraverso un lavoro tecnico su forma giuridica, governance, modello finanziario, sostenibilità economica e possibile coinvolgimento di soggetti privati e investitori istituzionali.

Gualtieri ha indicato in circa 30mila alloggi il fabbisogno della fascia Ers che resta fuori dal perimetro dell’edilizia residenziale pubblica. Per il sindaco, l’accordo con la Bei rappresenta un passaggio utile per arrivare alla creazione di un veicolo finanziario pubblico-privato capace di affrontare la questione dell’abitare accessibile, una sfida che riguarda Roma e molte altre grandi città europee.

Assistenza tecnica su governance, progetti e investitori

Il lavoro della Bei riguarderà la valutazione degli obiettivi e dei vincoli del Piano di edilizia residenziale sociale, la definizione della governance del Fondo e l’individuazione del ruolo più efficace del partenariato pubblico-privato. L’attività comprenderà anche l’analisi del contesto normativo e strategico, la strutturazione tecnica, finanziaria e giuridica dello strumento e il supporto alla preparazione delle fasi operative.

Tra i passaggi previsti figurano la costruzione di una pipeline di progetti e lo svolgimento di un market sounding con potenziali partner e investitori. L’obiettivo è verificare le condizioni per attrarre capitali e rendere il piano sostenibile, mantenendo però in capo al decisore pubblico tutte le scelte strategiche e operative legate alle politiche abitative e agli investimenti per l’edilizia sociale.

L’incarico includerà anche la modellizzazione finanziaria delle diverse opzioni disponibili, comprese eventuali forme di contributo pubblico, garanzie o strumenti di sostegno agli affitti, qualora necessari. Saranno inoltre analizzate le implicazioni in materia di contabilità pubblica e aiuti di Stato, elementi decisivi per garantire la bancabilità dell’iniziativa.

Vigliotti e Zevi: casa accessibile e coesione sociale

La vicepresidente della Bei, Gelsomina Vigliotti, ha definito l’accesso alla casa una delle sfide sociali più urgenti per le città europee. La Banca metterà a disposizione competenze specialistiche per aiutare Roma a sviluppare un modello abitativo accessibile, sostenibile e capace di generare un impatto concreto per famiglie e territorio, in coerenza con le priorità europee su coesione sociale, sostenibilità e transizione climatica.

L’assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative, Tobia Zevi, ha collegato l’accordo allo sviluppo dell’Agenzia Sociale per l’Abitare e alla necessità di costruire strumenti tecnici e finanziari adeguati ai cambiamenti sociali ed economici della città. Secondo Zevi, la pressione dei canoni privati colpisce fasce di popolazione che non rientrano nell’edilizia pubblica, ma che non riescono più a reggere i costi ordinari dell’affitto.

Il nuovo accordo si inserisce in una collaborazione consolidata tra Roma Capitale e Bei. Dal 1983 la Banca ha sostenuto investimenti nella città per circa 1,7 miliardi di euro, contribuendo a mobilitare oltre 7 miliardi di euro complessivi, con interventi sulle linee metropolitane B1 e C, sul rinnovo del materiale rotabile, sul trasporto pubblico e sul settore dei rifiuti.

Rigenerazione urbana e obiettivi europei sull’housing

La nuova fase di collaborazione tra Bei e Campidoglio mette al centro l’edilizia abitativa accessibile e la rigenerazione urbana sostenibile. Il piano dovrà coniugare canoni sostenibili, recupero del patrimonio, efficientamento energetico e riduzione dell’impatto ambientale, in linea con la missione europea per le città a impatto climatico zero, di cui Roma fa parte.

L’iniziativa rientra anche nelle priorità strategiche della Bei nel settore dell’housing e contribuisce all’attuazione dello European Affordable Housing Plan, che prevede il finanziamento di progetti abitativi per 6 miliardi di euro nel 2026. L’assistenza tecnica servirà a preparare progetti solidi sotto il profilo economico-finanziario, facilitandone la realizzazione e la capacità di attrarre risorse pubbliche e private.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to