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Roma, pesce sequestrato al mercato di Primavalle: chiuso ristorante

03/06/2026

Roma, pesce sequestrato al mercato di Primavalle: chiuso ristorante

Oltre 50 chili di alimenti sequestrati o sottoposti a blocco ufficiale, sanzioni amministrative per più di 6mila euro e un ristorante cinese chiuso per gravi carenze igienico-sanitarie. È il bilancio dei controlli coordinati dalla Questura di Roma nell’area del mercato rionale di Primavalle, dove sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato del XIV Distretto, la Capitaneria di Porto di Fiumicino, personale della ASL Roma 1 e dell’Ispettorato del Lavoro.

Controlli nel mercato rionale e nei banchi del pesce

Il dispositivo ha interessato l’intera area mercatale, con verifiche mirate su esercizi commerciali, depositi, lavoratori e prodotti destinati alla vendita. L’attività si inserisce in una strategia più ampia di presidio del territorio, tutela della salute pubblica e controllo della regolarità amministrativa e lavoristica.

Particolare attenzione è stata rivolta alle attività del settore ittico. Gli operatori hanno verificato il rispetto delle norme sulla tracciabilità degli alimenti, sulla corretta conservazione del pesce, sulle condizioni igienico-sanitarie e sui requisiti strutturali degli esercizi.

Gli accertamenti hanno fatto emergere numerose irregolarità. Tre attività dedicate alla vendita di prodotti ittici sono state sanzionate per la commercializzazione di pesce privo della documentazione obbligatoria di tracciabilità e conservato in condizioni non conformi alla normativa di settore.

Pesce deteriorato e prodotti senza tracciabilità

Tra le criticità più rilevanti è stato riscontrato il mancato funzionamento delle celle destinate alla produzione del ghiaccio. All’interno erano custoditi oltre tre chilogrammi di pesce in avanzato stato di deterioramento, poi sottoposto a sequestro.

In un altro esercizio commerciale, invece, il prodotto ittico veniva mantenuto a temperatura ambiente, immerso in acqua stagnante. Una modalità di conservazione incompatibile con le prescrizioni previste per alimenti deperibili e potenzialmente rischiosa per i consumatori.

Le verifiche hanno evidenziato anche carenze strutturali: assenza di sistemi adeguati di protezione dagli infestanti, mancanza di acqua calda e presenza di banchi refrigerati collocati in aree esterne non conformi alla vendita di alimenti. Il quadro complessivo ha portato alla contestazione di violazioni legate alla tracciabilità, alla cattiva conservazione dei prodotti, al mancato rispetto dei protocolli HACCP e alle prescrizioni strutturali previste dalla normativa vigente.

Ristorante cinese sospeso per gravi carenze igieniche

L’attività ispettiva si è estesa anche a un ristorante cinese della zona. Le condizioni rilevate dagli operatori hanno determinato l’immediata sospensione dell’attività di ristorazione, a causa di gravi carenze igienico-sanitarie, violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e mancata tracciabilità degli alimenti.

All’interno della cucina sono state accertate diffuse condizioni di degrado: sporco sedimentato sulle superfici, frigoriferi non funzionanti, assenza di adeguati sistemi di aerazione e persino la presenza di un volatile libero negli ambienti destinati alla preparazione degli alimenti.

Criticità analoghe sono state riscontrate negli spazi destinati alla somministrazione, dove gli operatori hanno trovato accumuli di polvere e sporcizia, pareti interessate da muffa e ampie porzioni prive di intonaco. La terrazza del locale era stata trasformata in un deposito improvvisato, con materiale accatastato in modo da ostacolare il passaggio.

Alimenti ricongelati e chiusura dell’attività

Nel corso delle verifiche nel ristorante sono stati trovati, all’interno dei congelatori, alimenti a base di carne e pesce già sottoposti a scongelamento e successivo ricongelamento. I prodotti erano inoltre privi della documentazione necessaria ad attestarne la provenienza.

Le gravi irregolarità hanno portato alla chiusura dell’esercizio e al sequestro degli alimenti giudicati non idonei al consumo o privi di tracciabilità. La misura è stata adottata a tutela della salute dei clienti e per impedire la prosecuzione dell’attività in condizioni non compatibili con le norme igienico-sanitarie.

Complessivamente, durante l’operazione sono state identificate 30 persone, tra cui 4 cittadini stranieri. I controlli nel mercato di Primavalle confermano l’attenzione delle autorità sui luoghi di vendita e somministrazione alimentare, dove la regolarità delle attività commerciali è strettamente collegata alla sicurezza dei consumatori e alla qualità dei prodotti immessi sul mercato.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.