Roma, oltre 9 kg di hashish sequestrati tra Primavalle e Casalotti
13/10/2026
Oltre 9 chilogrammi di hashish sequestrati e un ventisettenne romano arrestato al termine di un'operazione della Polizia di Stato condotta tra i quartieri Primavalle e Casalotti, nella periferia nord-occidentale di Roma. L'indagine, avviata dopo un controllo su strada in via Pietro Maffi, ha permesso agli agenti del XIV Distretto Primavalle di individuare diversi locali utilizzati, secondo la ricostruzione investigativa, per custodire, confezionare e preparare alla distribuzione consistenti quantitativi di sostanza stupefacente.
Il controllo dello scooter in via Pietro Maffi
L'intervento è iniziato quando i poliziotti hanno fermato un uomo che viaggiava a bordo di uno scooter lungo via Pietro Maffi, nel quartiere Primavalle. Durante gli accertamenti, gli agenti hanno trovato un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi, nascosto tra gli indumenti intimi dell'uomo.
La quantità e le modalità di occultamento hanno spinto gli investigatori ad approfondire il controllo, ipotizzando che la sostanza fosse destinata a una successiva cessione. Un elemento apparentemente secondario, un mazzo di chiavi custodito nelle tasche dell'uomo, ha consentito di estendere rapidamente le verifiche a un'abitazione situata nel vicino quartiere Casalotti.
L'immobile è risultato riconducibile al nipote dell'uomo fermato. Gli agenti hanno quindi effettuato una perquisizione domiciliare, individuando quello che, secondo gli investigatori, costituiva uno dei principali punti di conservazione della droga.
Hashish nel frigorifero: scoperti 62 panetti sottovuoto
All'interno dell'abitazione di Casalotti, la Polizia ha scoperto 62 panetti di hashish nascosti in una borsa termica collocata nel frigorifero. La sostanza era suddivisa in confezioni sottovuoto, contrassegnate da scritte differenti che, secondo gli accertamenti, servivano a distinguere le diverse pesature.
La particolare modalità di conservazione ha attirato l'attenzione degli investigatori, che hanno ritenuto il deposito parte di un sistema organizzato per mantenere e smistare lo stupefacente prima della distribuzione.
Durante la perquisizione della cucina è stato inoltre recuperato materiale considerato funzionale alla preparazione delle confezioni. Gli elementi raccolti hanno rafforzato l'ipotesi di un'attività strutturata, con spazi destinati alla custodia delle scorte e attrezzature utilizzate per predisporre le quantità da cedere.
Un secondo deposito nella cantina adiacente all'abitazione
Le verifiche non si sono fermate al frigorifero. Seguendo gli elementi emersi durante le perquisizioni, gli agenti hanno individuato un ulteriore ambiente utilizzato per la conservazione dello stupefacente.
In una cantina adiacente all'abitazione in uso all'indagato è stata trovata una seconda borsa termica contenente altro hashish, insieme a materiale destinato alla pesatura e al confezionamento.
La presenza di sostanza stupefacente in locali distinti, conservata attraverso modalità analoghe, ha consentito alla Polizia di ricostruire una presunta catena di gestione della droga distribuita tra più ambienti.
Secondo l'ipotesi investigativa, i locali sarebbero stati impiegati per organizzare le scorte, preparare le confezioni e alimentare le successive attività di cessione sul territorio. Gli accertamenti hanno così permesso di collegare il quantitativo intercettato inizialmente durante il controllo dello scooter ai depositi individuati nelle fasi successive dell'operazione.
Sequestrati oltre 9 chili di droga, arrestato un 27enne
Al termine delle operazioni, il bilancio complessivo è stato di oltre 9 chilogrammi di hashish sottoposti a sequestro, insieme agli strumenti ritenuti necessari per pesare e confezionare la sostanza.
Il ventisettenne romano è stato arrestato con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L'Autorità giudiziaria ha successivamente convalidato l'operato della Polizia di Stato.
L'attività è stata condotta dagli investigatori del XIV Distretto Primavalle e ha interessato un'area compresa tra via Pietro Maffi e il quartiere Casalotti. Il controllo iniziale di un singolo scooter ha quindi portato alla scoperta di quantitativi di stupefacente sensibilmente superiori rispetto ai 100 grammi rinvenuti durante il primo intervento.
Le circostanze descritte si riferiscono alla fase delle indagini preliminari. Le responsabilità penali dell'indagato dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to