Roma, inaugurato il Centro Sant’Anna per la salute delle donne
24/06/2026
È stato inaugurato a Roma, in via Garigliano 55, il nuovo Centro Sant’Anna, presidio specialistico pubblico di secondo livello della ASL Roma 1 dedicato alla salute femminile, con un modello pensato per intercettare patologie spesso sottodiagnosticate o seguite attraverso percorsi frammentati.
Un presidio specialistico pubblico per bisogni complessi
Alla presentazione della struttura hanno partecipato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il direttore generale della ASL Roma 1 Giuseppe Quintavalle, il direttore sanitario Gennaro D’Agostino, il direttore amministrativo Francesco Quagliariello e il direttore sanitario del Centro Sant’Anna, Mara Bonfiglio. Presenti anche la presidente di Atena Donna, Carla Vittoria Cacace Maira, e il presidente della Fondazione Atena, Giulio Maira, già professore ordinario e direttore di Neurochirurgia dell’Università Cattolica Policlinico Gemelli.
Il Centro Sant’Anna nasce come struttura specialistica dedicata alla donna in senso ampio. L’offerta clinica non si limita alla ginecologia, ma comprende ambiti nei quali le patologie femminili possono presentare caratteristiche specifiche, essere riconosciute tardi o richiedere una presa in carico coordinata tra più professionisti.
Otto ambulatori attivi dal 22 giugno
Dal 22 giugno l’attività prende il via con otto ambulatori specialistici: CardioDonna, Ematologia della Donna, Chirurgia Vascolare, HPV Unit multidisciplinare, PMA e Tutela della Fertilità, Ambulatorio del Dolore, Genetica Predittiva e Salute Attiva.
Il Sant’Anna non avrà la funzione di Casa della Comunità, ma sarà un presidio di secondo livello al quale potranno arrivare donne con bisogni complessi, inviate dalla rete territoriale composta da medici di medicina generale, consultori e altri servizi. L’obiettivo dichiarato è superare una gestione episodica delle cure, costruendo un accompagnamento continuo nel quale le diverse specialità possano dialogare tra loro.
Dopo la pausa estiva è prevista l’apertura del secondo piano, con l’estensione progressiva delle attività a Metabolismo e Menopausa, NeuroDonna, FarmaDonna, Uro-ginecologia, Pneumologia, Dermatologia, Salute Mentale Perinatale, PsicoDonna, Gastroenterologia, Immunologia e Senologia oncologica.
Cartella digitale e case manager infermieristico
Tra gli elementi innovativi del progetto figura la Cartella di Continuità Assistenziale, uno strumento digitale ispirato al modello dell’ospedale virtuale e integrato con ReCUP, Fascicolo Sanitario Elettronico e diagnostica aziendale. La cartella servirà a monitorare la paziente nel tempo attraverso scale di valutazione e follow-up longitudinali, rendendo più ordinato il passaggio tra visite, controlli e percorsi specialistici.
Il modello prevede anche la figura del case manager infermieristico, chiamato ad accogliere la paziente, agevolare gli appuntamenti, seguire l’aderenza terapeutica e mantenere il collegamento tra specialisti, territorio e assistita. La Regione sottolinea così la volontà di ridurre il rischio di abbandono delle cure, particolarmente rilevante nei percorsi cronici.
La donazione tecnologica della Fondazione Atena
Un ruolo centrale nello sviluppo del nuovo Sant’Anna è affidato al protocollo d’intesa con la Fondazione Atena, che ha finanziato interamente l’acquisto di apparecchiature tecnologiche per un valore complessivo di 324.806,67 euro.
La donazione comprende ecocardiografi color doppler, spirometri globali, sistemi urodinamici, elettroencefalografi, elettromiografi per il focus neurologico e di ricerca, dermatoscopi ad alta risoluzione, unità Laser CO2 per la chirurgia ambulatoriale e un defibrillatore. Il Centro svilupperà inoltre materiali educativi validati per le pazienti e percorsi di formazione specialistica rivolti al personale sanitario.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.