Roma, Scuole Verdi: 150 milioni per oltre mille edifici
06/08/2026
Roma Capitale ha pubblicato l’avviso esplorativo del programma “Scuole Verdi”, avviando il confronto con gli operatori economici per riqualificare e rendere più efficienti oltre mille edifici scolastici distribuiti nei quindici Municipi. L’amministrazione mette a disposizione un contributo pubblico di 150 milioni di euro, mentre la parte restante degli investimenti dovrà essere sostenuta dai soggetti privati attraverso un partenariato pubblico-privato.
Cinque lotti per oltre mille scuole della Capitale
Il programma comprende la progettazione e la realizzazione degli interventi, oltre alla successiva gestione del servizio energia e alla manutenzione degli impianti. Gli edifici sono stati suddivisi in cinque lotti e ciascun operatore potrà presentare proposte per un massimo di due, assumendoli nella loro interezza.
L’avviso pubblicato da Roma Capitale non rappresenta ancora la gara per l’affidamento delle concessioni. Si tratta di una fase preliminare destinata a raccogliere e valutare le proposte del mercato. Al termine dell’istruttoria sarà scelto un promotore per ogni lotto; seguiranno lo sviluppo progettuale e la procedura competitiva per l’assegnazione.
L’operazione è stata strutturata con il supporto di Cassa Depositi e Prestiti, che ha affiancato l’amministrazione nell’ambito del programma europeo InvestEU, fornendo consulenza tecnica, economica e finanziaria.
Oltre 1.550 edifici interessati dal piano complessivo
“Scuole Verdi” si inserisce in un programma più ampio di riqualificazione del patrimonio scolastico romano. Circa 250 edifici sono già stati interessati da lavori: una cinquantina appartenenti a Roma Capitale, finanziati attraverso il Contratto istituzionale di sviluppo e il PNRR, e circa 200 di competenza della Città Metropolitana.
Altri 150 interventi sono stati programmati dall’amministrazione capitolina attraverso il CIS e il PnMetro. A questi si aggiungono le oltre mille strutture comprese nel nuovo avviso e i 154 istituti secondari inseriti nel piano della Città Metropolitana. Il quadro complessivo raggiunge così oltre 1.550 scuole da riqualificare o rendere energeticamente più efficienti.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha definito il programma un passaggio destinato a coinvolgere l’intero patrimonio scolastico cittadino, superando la frammentazione degli interventi e adottando una pianificazione unitaria per ridurre consumi ed emissioni e migliorare il comfort di studenti, docenti e personale.
Pompe di calore, fotovoltaico e nuovi infissi
Gli interventi minimi richiesti comprendono l’installazione di pompe di calore e pannelli fotovoltaici, la sostituzione degli infissi, la ventilazione meccanica controllata e l’introduzione di sistemi avanzati per monitorare i consumi energetici.
Gli operatori potranno integrare le proposte con illuminazione a LED, batterie di accumulo, schermature solari, isolamento e impermeabilizzazione delle coperture. Sarà possibile prevedere anche soluzioni per rendere autonoma la climatizzazione delle palestre, migliorandone l’utilizzo durante l’intero anno scolastico.
Roma Capitale punta inoltre a utilizzare gli incentivi del Conto Termico del Gestore dei Servizi Energetici. Poiché il programma adotta il modello del partenariato pubblico-privato, una quota significativa del fabbisogno dovrà essere coperta dagli investitori, chiamati ad assumere anche il rischio operativo.
Concessioni fino a 30 anni e pagamenti legati ai risultati
La concessione potrà avere una durata massima di 30 anni. I lavori saranno concentrati nella fase iniziale, mentre il periodo successivo sarà dedicato alla gestione degli impianti, alla manutenzione e al recupero dell’investimento sostenuto.
I canoni versati da Roma Capitale saranno collegati al raggiungimento del risparmio energetico minimo garantito e agli obiettivi fissati per le diverse prestazioni. L’assessora ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture, Ornella Segnalini, ha spiegato che le proposte dovranno coniugare qualità tecnica, equilibrio economico-finanziario e risultati verificabili nel tempo.
Domande entro il 5 ottobre, proposte entro dicembre
La procedura si svolgerà interamente attraverso la Piattaforma di approvvigionamento digitale di Roma Capitale. Entro le 18 del 5 ottobre 2026, le imprese dovranno chiedere l’accesso alla data-room, che contiene informazioni tecniche sugli edifici, sugli impianti e sui consumi, e confermare la volontà di partecipare.
I sopralluoghi obbligatori dovranno essere richiesti ed effettuati tra il 6 ottobre e il 6 novembre. Le richieste di chiarimento potranno essere trasmesse entro le 12 del 4 dicembre, mentre le risposte dell’amministrazione saranno pubblicate entro il 18 dicembre.
Il termine finale per presentare le proposte è fissato alle 12 del 31 dicembre 2026. Dopo la valutazione, Roma Capitale individuerà il promotore di ciascun lotto e avvierà le successive fasi progettuali e di gara.
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