Roma, arrestato a Tiburtina con gioielli per 120mila euro
09/06/2026
Un ventisettenne originario della provincia di Caserta è stato arrestato alla stazione Tiburtina di Roma con un borsone contenente gioielli, orologi e preziosi per un valore complessivo superiore a 120.000 euro. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, il giovane sarebbe arrivato nella Capitale per una trasferta di poche ore, durante la quale sarebbero state messe a segno due truffe ai danni di anziane con modalità analoghe.
La telefonata del finto maresciallo
La prima truffa è iniziata con una chiamata ricevuta da una donna anziana sul cellulare. Dall’altra parte della linea, un uomo si sarebbe presentato come maresciallo dei Carabinieri, sostenendo di dover svolgere accertamenti legati a una rapina commessa mesi prima con un veicolo intestato alla vittima.
Il falso militare avrebbe prima verificato che la donna fosse sola in casa, poi avrebbe spostato la conversazione sul figlio, lasciando intendere possibili conseguenze giudiziarie a suo carico. Una tecnica mirata a creare paura e urgenza, spingendo la vittima ad affidarsi alle indicazioni ricevute al telefono.
Il raggiro sarebbe proseguito con una videochiamata. Il sedicente maresciallo avrebbe chiesto all’anziana di mostrare gli ambienti dell’abitazione e gli oggetti di valore custoditi in casa. Una ricognizione a distanza che, secondo gli investigatori, sarebbe servita a individuare il bottino e a organizzare la fase successiva della truffa.
Il “perito” alla porta e la fuga con il bottino
Dopo aver convinto la donna a raccogliere i preziosi mostrati in video dentro un asciugamano bianco, l’interlocutore le avrebbe annunciato l’arrivo imminente di una persona incaricata degli accertamenti tecnici. Pochi minuti dopo, alla porta si è presentato un uomo che avrebbe pronunciato lo stesso codice identificativo comunicato in precedenza dal falso maresciallo.
La messa in scena si è chiusa in pochi istanti. Approfittando di un momento di distrazione della vittima, ancora impegnata nella videochiamata, l’uomo è fuggito con il bottino. Le urla dell’anziana hanno richiamato l’attenzione di un esercente della zona, che è riuscito ad annotare la targa dell’auto utilizzata per la fuga e ha chiamato il 112.
Le indagini del III Distretto Fidene-Serpentara
Gli agenti del III Distretto Fidene-Serpentara hanno avviato immediatamente le ricerche. Il veicolo, risultato a noleggio, è stato geolocalizzato nel parcheggio di un centro commerciale, dove era stato lasciato da pochi minuti. Le immagini della videosorveglianza hanno permesso agli investigatori di ricostruire l’aspetto dell’uomo e di individuare il colore del borsone prelevato dall’abitacolo.
Ritenendo probabile una fuga rapida dalla città, i poliziotti hanno esteso i controlli alla vicina stazione Tiburtina. Il ventisettenne è stato rintracciato nei pressi del terminal degli autobus, con un biglietto per la tratta Roma-Napoli. Nel borsone gli agenti hanno trovato la refurtiva ancora avvolta nell’asciugamano bianco, insieme ad altri orologi e gioielli che sarebbero stati poi ricondotti a una seconda truffa, avvenuta circa due ore prima ai danni di un’altra anziana.
Per il giovane è scattato l’arresto, successivamente convalidato nelle aule di Piazzale Clodio. Le contestazioni riguardano la fase delle indagini preliminari: per l’indagato resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to