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Mense scolastiche a Roma, bando da 766 milioni per 48 mesi

22/07/2026

Mense scolastiche a Roma, bando da 766 milioni per 48 mesi

Roma Capitale ha presentato il nuovo bando per la ristorazione scolastica: un appalto da 766 milioni di euro, della durata di 48 mesi, destinato a garantire quasi 24 milioni di pasti l’anno in 816 scuole e servizi educativi. La procedura, articolata in 15 lotti, interessa nidi capitolini, sezioni ponte, scuole dell’infanzia comunali e statali, primarie e secondarie di primo grado.

Pasto a costo fisso e stop agli alimenti ultraprocessati

Il costo del pasto non potrà essere oggetto di offerte al ribasso. La valutazione delle proposte si concentrerà quindi sulla qualità del servizio, sulla provenienza degli alimenti, sulla sostenibilità e sulle condizioni riservate al personale. Una scelta con cui l’amministrazione intende evitare che la competizione economica incida sulla composizione dei menu o sull’organizzazione delle cucine.

Il capitolato esclude gli alimenti ultraprocessati e amplia la presenza di frutta fresca di stagione. Saranno valorizzati i prodotti territoriali, biologici, DOP e IGP, insieme alle filiere corte. Una parte delle premialità riguarderà inoltre la formazione del personale di cucina e della comunità educante, con percorsi dedicati alla preparazione di verdure, legumi e pesce in forme più adatte ai gusti di bambine e bambini.

Il sindaco Roberto Gualtieri ha indicato tra gli obiettivi della gara la promozione di un’alimentazione sana, la tutela degli addetti e la valorizzazione delle cucine interne, presenti nella grande maggioranza degli istituti coinvolti.

Controlli sugli sprechi e prodotti dalle filiere responsabili

Le aziende saranno chiamate a monitorare lo spreco alimentare e a misurare l’impronta ambientale del servizio. Il bando prevede menu stagionali a minore impatto, iniziative per favorire il consumo della frutta fuori calibro, il recupero delle eccedenze e interventi per ridurre gli effetti prodotti da trasporti e imballaggi.

Punteggi aggiuntivi saranno assegnati agli operatori che utilizzeranno prodotti provenienti dall’agricoltura sociale, dai beni confiscati alle mafie e dalle aziende aderenti alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, strumento previsto per contrastare il caporalato. Verrà inoltre consolidato il Tavolo di ascolto con le Commissioni mensa dei quindici Municipi.

L’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi ha richiamato il dodicesimo posto occupato dalla ristorazione scolastica romana nella classifica nazionale dell’osservatorio Foodinsider, spiegando che la nuova gara dovrà rafforzare il legame tra salute, cultura alimentare e sostenibilità.

Clausola sociale e voucher annuale da 500 euro

Sul versante occupazionale, il bando vieta il subappalto del servizio principale, introduce la clausola sociale per assicurare continuità al personale già impiegato e impone l’applicazione del contratto collettivo nazionale di settore. Agli addetti della ristorazione scolastica sarà riconosciuto anche un voucher annuale da 500 euro, collegato alle caratteristiche del lavoro part-time ciclico.

Per migliorare l’efficienza, Roma Capitale mette a disposizione due milioni di euro l’anno per accelerare la sostituzione delle attrezzature. Ogni operatore dovrà inoltre insonorizzare almeno un refettorio per lotto; l’estensione dell’intervento ad altri istituti consentirà di ottenere un punteggio aggiuntivo.

La refezione conserverà anche una funzione educativa attraverso laboratori, percorsi di educazione alimentare e ambientale e attività partecipative rivolte agli alunni. La procedura, identificata con il codice CIA S0103/2026, è consultabile nella sezione Amministrazione trasparente e sulla Piattaforma di Approvvigionamento Digitale di Roma Capitale.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.