Roma, 700 mila euro per trasformare piazze e strade
21/07/2026
Roma Capitale investe 700 mila euro per trasformare piazze, strade e spazi pubblici di quartiere attraverso “Spazi a Colori”, il programma di urbanistica tattica che ha raccolto 187 proposte progettuali provenienti da tutti e quindici i Municipi. Le risorse comunali, già ripartite tra il 2026 e il 2027, saranno affiancate dai contributi di fondazioni, partner privati e, in prospettiva, degli stessi cittadini attraverso una piattaforma di crowdfunding civico.
Primi cantieri previsti entro la fine del 2026
Il programma è entrato nella fase operativa dopo la chiusura della raccolta delle candidature. Lo stanziamento disposto dall’amministrazione comprende 300 mila euro per il 2026 e altri 400 mila euro per il 2027, destinati a finanziare i primi interventi selezionati.
Una Commissione interdisciplinare esaminerà le proposte valutandone la fattibilità tecnica, la capacità di coinvolgere associazioni e realtà territoriali e le possibili ricadute sulla qualità urbana. Il calendario indicato da Roma Capitale prevede l’apertura dei primi cantieri entro la fine del 2026.
I progetti candidati riguardano soprattutto la riattivazione di aree pubbliche sottoutilizzate, la creazione di strade scolastiche, la valorizzazione degli spazi vicini a servizi e presìdi culturali, la realizzazione di piazze di quartiere e nuovi percorsi dedicati alla mobilità attiva.
Tra le proposte figurano inoltre interventi per migliorare la sicurezza stradale e l’installazione di parklet, piccoli spazi attrezzati ricavati lungo la carreggiata o nelle aree normalmente destinate alla sosta dei veicoli.
Un modello di finanziamento aperto a fondazioni e cittadini
I 700 mila euro rappresentano il primo nucleo finanziario di una strategia più ampia. Roma Capitale sta infatti lavorando alla costruzione di un sistema di cofinanziamento pubblico-privato, pensato per aumentare il numero dei progetti realizzabili e ampliare la disponibilità economica del programma.
Fondazione Roma e CoopCulture hanno già manifestato la propria disponibilità a sostenere l’iniziativa. Parallelamente, l’amministrazione sta definendo una piattaforma di crowdfunding civico ispirata alle esperienze avviate a Milano e Venezia.
Attraverso questo strumento, i cittadini potranno contribuire direttamente al finanziamento degli interventi considerati più utili per il proprio quartiere. Il modello punta a creare un effetto leva, affiancando alle risorse pubbliche i contributi di soggetti privati e comunità locali.
Proposte arrivate da tutti i Municipi della Capitale
Il bando, pubblicato il 20 marzo e chiuso il 20 maggio 2026, ha coinvolto cittadini, associazioni, scuole, università, comitati di quartiere, enti del Terzo settore e attività economiche. Le candidature risultano distribuite nell’intero territorio cittadino.
Il Municipio I ha presentato il maggior numero di proposte, seguito dai Municipi VII, V e VIII. La partecipazione registrata viene considerata dall’amministrazione un segnale della disponibilità dei territori a intervenire direttamente nella cura e nella trasformazione degli spazi di prossimità.
Secondo l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, le 187 candidature dimostrano la presenza di una forte energia civica e offrono una base concreta per costruire un modello stabile di rigenerazione urbana partecipata. L’obiettivo dichiarato è trasformare le idee raccolte nei quartieri in opere capaci di migliorare la vivibilità, la sicurezza e l’accessibilità degli spazi pubblici.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to