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Roma, 29 milioni per rinnovare Metro A e sistemi della linea C

04/09/2026

Roma, 29 milioni per rinnovare Metro A e sistemi della linea C

Roma Capitale investe quasi 29 milioni di euro per rinnovare una parte rilevante delle infrastrutture delle linee metropolitane A e C. La Giunta ha approvato cinque provvedimenti destinati alla sostituzione di scale mobili e ascensori sulla Metro A e all’aggiornamento tecnologico dei sistemi di esercizio, comunicazione e sicurezza della Metro C. Gli interventi riguardano impianti che hanno raggiunto o si stanno avvicinando ai limiti della propria vita tecnica e componenti elettroniche ormai fuori produzione.

Metro A, quasi 18 milioni per scale mobili e ascensori

La quota principale dell’investimento riguarda la linea A. Roma Capitale ha approvato sotto il profilo tecnico il progetto per la sostituzione complessiva di 48 scale mobili e 17 ascensori. Gli impianti interessati si trovano nelle stazioni di Battistini, Cornelia, Baldo degli Ubaldi, Valle Aurelia e Cipro, oltre che nel parcheggio di scambio di Anagnina.

Il progetto comprende 44 scale mobili e 16 ascensori presenti nelle stazioni della tratta realizzata con il prolungamento entrato in funzione tra il 1999 e il 2000. A questi si aggiungono quattro scale mobili e un ascensore ad Anagnina.

La normativa stabilisce una vita tecnica di trent’anni per gli impianti di traslazione destinati al servizio pubblico. Una volta raggiunto tale limite, non è prevista la possibilità di procedere attraverso semplici interventi parziali: gli impianti devono essere sostituiti integralmente.

La Giunta ha già finanziato il primo stralcio funzionale da circa 17,8 milioni di euro, che comprende la sostituzione di 32 scale mobili e quattro ascensori. La cifra copre anche la progettazione esecutiva, lo smantellamento delle strutture esistenti e 24 mesi di manutenzione.

Un secondo stralcio riguarderà le restanti 16 scale mobili e 13 ascensori. La sua attivazione avverrà con un successivo provvedimento, dopo l’individuazione delle risorse necessarie. Le lavorazioni saranno distribuite nel tempo per evitare la contemporanea indisponibilità di un numero eccessivo di impianti, con un programma complessivo previsto nell’arco di circa tre anni.

Metro C, 11 milioni per tecnologia e sicurezza

Gli altri quattro provvedimenti approvati riguardano la linea C e valgono complessivamente circa 11 milioni di euro. Una delle voci principali, pari a circa 4,5 milioni, finanzia l’evoluzione del sistema Scada, Supervisory Control And Data Acquisition.

Il sistema consente alla sala operativa centrale di controllare in tempo reale numerosi elementi della rete: dalla sicurezza delle gallerie alla gestione delle stazioni, dal movimento dei passeggeri al funzionamento dell’alimentazione elettrica. Alcune componenti hardware e software sono state dichiarate fuori produzione e risultano ormai difficili da reperire o prive del supporto dei produttori.

Quasi 4 milioni di euro saranno inoltre impiegati per la revisione decennale degli apparati elettrici della linea. Il piano comprende 45 quadri di bassa tensione, 25 gruppi di continuità e 255 interruttori di media tensione, sui quali saranno effettuati gli interventi previsti dalle norme tecniche di settore.

Radio Tetra e ventilazione tra gli interventi finanziati

Un ulteriore investimento, superiore a 1,6 milioni di euro, riguarda l’aggiornamento del sistema radio Tetra utilizzato per le comunicazioni Radio Terra Treno. La tecnologia collega il Posto Centrale Operativo con le stazioni e i convogli in servizio, garantendo anche le comunicazioni necessarie durante le emergenze.

Il sistema è progettato per mantenere operativo il collegamento anche in condizioni difficili, comprese situazioni caratterizzate da interferenze, interruzioni elettriche o indisponibilità delle normali reti telefoniche.

Più di 1 milione di euro sarà infine destinato alla sostituzione degli inverter che regolano gli impianti di ventilazione nelle stazioni e nelle gallerie della Metro C. Anche queste componenti risultano fuori produzione. Gli apparati intervengono nella gestione della qualità dell’aria durante il normale esercizio e assumono una funzione specifica nelle procedure previste in caso di incendio e nell’evacuazione dei passeggeri.

L’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè ha spiegato che la strategia punta a programmare gli interventi prima che gli impianti raggiungano condizioni tali da provocare guasti o interruzioni del servizio. Particolare attenzione viene riservata anche all’accessibilità delle stazioni, poiché il funzionamento di ascensori e scale mobili incide direttamente sulla possibilità di utilizzare la metropolitana per persone con disabilità motoria, anziani e genitori con passeggini.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to