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Lazio, il PAI entra nella cartella clinica per 40mila infermieri

23/09/2026

Lazio, il PAI entra nella cartella clinica per 40mila infermieri

La Regione Lazio avvia l’integrazione del Professional Assessment Instrument (PAI) nella cartella clinica elettronica regionale e prepara un programma di formazione che coinvolgerà oltre 40.000 infermieri entro giugno 2027. Il nuovo sistema consentirà di registrare in modo strutturato le attività infermieristiche all’interno della documentazione sanitaria digitale, rendendo più omogenea e leggibile la presa in carico dei pazienti nelle aziende sanitarie del territorio.

Il PAI sarà operativo nelle aziende sanitarie del Lazio

La Regione ha accolto la proposta avanzata dal Coordinamento degli Ordini delle Professioni Infermieristiche del Lazio, scegliendo di rendere operativo il PAI nelle proprie strutture sanitarie. Lo strumento informatico è stato messo a disposizione gratuitamente dall’OPI di Roma e utilizza un linguaggio standardizzato basato sulla tassonomia Nanda-I, adottata per descrivere in maniera uniforme diagnosi e attività assistenziali infermieristiche.

L’obiettivo è fare in modo che il lavoro svolto dagli infermieri venga registrato in modo sistematico nella cartella clinica elettronica. Questo permette ai professionisti sanitari di disporre di informazioni più complete sulle condizioni e sui bisogni assistenziali dei pazienti, oltre a produrre dati utilizzabili dalla Regione per analizzare gli esiti delle cure e programmare i servizi sanitari.

La documentazione infermieristica digitale può così entrare in maniera strutturata nei sistemi informativi regionali, superando una situazione nella quale numerose attività assistenziali risultavano difficili da rappresentare o confrontare all’interno delle cartelle elettroniche.

Formazione per oltre 40mila professionisti entro giugno 2027

Il 22 settembre, nella Sala Tevere della Regione Lazio, si è svolta una riunione dedicata all’organizzazione delle attività formative. All’incontro hanno partecipato il direttore della Direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria Andrea Urbani, la dirigente dell’area Innovazione e ICT Annalisa Bononati e il presidente dell’OPI di Roma Maurizio Zega.

Il percorso di formazione, che dovrà concludersi entro giugno 2027, interesserà oltre 40.000 infermieri attivi nelle strutture sanitarie regionali. L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Roma metterà a disposizione docenti e competenze tecniche per accompagnare l’introduzione del nuovo sistema.

Secondo Zega, l’adozione di terminologie infermieristiche standardizzate permette di rendere la documentazione assistenziale uniforme e confrontabile. L’integrazione del PAI, ha spiegato, può inoltre migliorare la qualità delle informazioni presenti in cartella clinica, sostenere la continuità delle cure e offrire nuovi dati per la governance sanitaria e la valutazione degli esiti.

Più dati infermieristici nella sanità digitale regionale

Per la Regione Lazio, il progetto si inserisce nel processo di trasformazione digitale del sistema sanitario, che richiede cartelle cliniche interoperabili e dati raccolti secondo criteri comuni. L’inserimento della componente infermieristica punta quindi a completare il quadro delle informazioni disponibili lungo il percorso assistenziale del paziente.

Andrea Urbani ha definito la Cartella Clinica Elettronica regionale come uno strumento legato all’evoluzione del modello clinico-assistenziale. L’integrazione del PAI, secondo il direttore regionale, consentirà di rappresentare anche la dimensione infermieristica attraverso un modello strutturato e basato su riferimenti scientifici, favorendo percorsi più omogenei, tracciabili e sicuri nelle aziende sanitarie del Lazio.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.