soldi

Nel corso degli ultimi anni, un numero crescente di italiani ha contratto un prestito personale. D’altro canto, il contesto congiunturale ha favorito la sottoscrizione di finanziamenti nel nostro paese, complice due aspetti diametralmente opposti: la perdita del potere d’acquisto dei cittadini italiani (la terza più significativa all’interno dell’Unione Europea, dopo Grecia e Cipro) e i tassi particolarmente favorevoli dell’ultimo decennio, grazie alle politiche monetarie accomodanti delle banche centrali.

Quest’ultimo aspetto, però, sta per venir meno: dopo la Federal Reserve, anche la Banca Centrale Europea ha annunciato che aumenterà i tassi. La forte convenienza attuale, quindi, potrebbe non essere presente nei prossimi mesi. Meglio non rimandare progetti in sospeso ed approfittare di una situazione, come quella attualmente in essere, per sottoscrivere un finanziamento. Anche di piccolo importo.

Piccoli prestiti: quali sono i documenti da dover presentare

Nel settore del credito, infatti, il trend più evidente negli ultimi anni è stato quello nel mondo dei cosiddetti “microprestiti“, finanziamenti di piccolo importo che, in molti casi, possono risultare particolarmente utili per far fronte a spese di carattere impellente o, perché no, togliersi qualche piccolo sfizio senza intaccare i propri risparmi. Il fattore tasso, però, non è l’unico ad aver contribuito al successo di questo comparto del credito.

Questi prestiti fanno parte della categoria “non finalizzati” e possono essere inoltrati, conseguentemente, senza che venga indicato il motivo per il quale si richiede il finanziamento. Una differenza sostanziale con quanto avviene nella maggior parte dei prestiti, dove il richiedente, talvolta accompagnando la richiesta con pezze giustificative, deve esplicitare quali siano le finalità.

E la privacy, a maggior ragione in una società come quella attuale, è un bene assai prezioso da custodire gelosamente. La maggior parte delle richieste dei microprestiti avviene tramite il canale del web ed in via residuale mediante gli uffici di finanziarie e istituti di credito. La procedura per la richiesta di un microprestito, d’altro canto, è estremamente snella.

Una volta scelto il prestito maggiormente confacente alle nostre necessità, decisione da attuare all’atto pratico dopo aver valutato un congruo numero di preventivi di differenti società emittenti, è sufficiente inoltrare i medesimi documenti che verrebbero richiesti per sottoscrivere un “tradizionale” prestito al consumo: documento d’identità in corso di validità; codice fiscale/ tessera sanitaria; busta paga; permesso di soggiorno per i cittadini extracomunitari.

Microprestito: come viene erogato il credito

Qualora ci si rivolgesse ad una finanziaria online, questi documenti possono essere inoltrati via mail o, in alcuni casi, nel “form” da compilare nella richiesta del finanziamento. Un microprestito, per definirsi tale, deve rispettare un predeterminato range di importo (essenzialmente non oltre €.10.000,00).

Oltre al tradizionale finanziamento con ammortamento mensile delle rate in conto corrente, il microprestito può essere erogato anche in modalità differenti. Ad esempio, quei soggetti che, loro malgrado, hanno difficoltà ad accedere al mondo del credito per qualche segnalazione pregressa o per un rating creditizio non particolarmente brillante, possono optare per il microprestito cambializzato.

Questa soluzione consente di ottenere il piccolo prestito e restituire la somma tramite il pagamento di una cambiale, strumento di pagamento che tutela maggiormente il creditore: qualora il debitore non facesse fronte puntualmente ai propri impegni, egli – grazie al fatto che la cambiale è un titolo esecutivo – si potrà rivalere direttamente sui beni posseduti dal contraente.

Un’altra modalità di microprestito è costituita dalla cessione del quinto dello stipendio, dove la rata, a differenza di quanto avviene nei prestiti tradizionali, viene trattenuta direttamente in busta paga anziché sul conto corrente. Questi sono solo alcuni esempi di microprestiti. Articoli come questo, ad esempio, possono esserti sicuramente d’aiuto in questa fase di ricerca, agevolando la scelta del microprestito maggiormente adatto alle tue esigenze.