Strade del vino e dell’olio nel Lazio: ok unanime in commissione
29/05/2026
La proposta di legge sulle strade del vino e dell’olio extravergine d’oliva nel Lazio ha ottenuto il via libera all’unanimità dalla commissione Agricoltura del Consiglio regionale, presieduta da Giulio Zelli. Il testo, di iniziativa della Giunta regionale, passa ora all’esame dell’Aula, dopo essere stato illustrato nella seduta del 13 gennaio dall’assessore all’Agricoltura Giancarlo Righini.
Una nuova disciplina per organizzare e promuovere i percorsi
Il cuore della proposta riguarda la semplificazione dell’assetto organizzativo delle Strade del vino e dell’olio, strumenti pensati per valorizzare territori, produzioni agricole, imprese e attrattività turistica. La normativa introduce una struttura più definita, fondata su organismi con compiti distinti e su un coordinamento regionale più stabile.
Tra gli strumenti previsti figurano il Comitato promotore, incaricato di presentare la proposta e il disciplinare della Strada, e il Comitato di gestione, organismo senza scopo di lucro chiamato a curare la realizzazione, la promozione e il funzionamento del percorso. Il testo istituisce inoltre l’Elenco regionale delle Strade, con funzioni conoscitive, promozionali e di monitoraggio, e il Tavolo regionale delle Strade del vino e dell’olio, sede di confronto tra Regione, Strade e Arsial.
L’assessore Righini ha ringraziato i componenti della commissione per il voto unanime, sottolineando anche l’impegno a rafforzare la dotazione finanziaria della misura. La proposta arriva così a una nuova fase del suo iter, con l’obiettivo di costruire un quadro più chiaro per le realtà territoriali impegnate nella promozione delle produzioni vitivinicole e olivicole del Lazio.
Verso un osservatorio olivicolo regionale
Nel corso della seduta, il presidente Zelli ha illustrato anche la proposta di legge per l’istituzione dell’osservatorio olivicolo, di cui è primo firmatario. L’iniziativa punta a rafforzare la tutela di un comparto considerato strategico per l’agricoltura regionale, ma anche per il paesaggio e l’identità dei territori rurali.
Zelli ha ricordato che l’ulivo è presente nel 70 per cento delle aziende agricole del Lazio e che la regione conta quattro Dop legate alla produzione olivicola. L’osservatorio avrebbe il compito di individuare le aree caratterizzate dalla coltivazione dell’ulivo, comprese quelle abbandonate, analizzare le criticità fitosanitarie e promuovere misure contro l’abbandono degli impianti.
La struttura sarebbe presieduta dal presidente di Arsial e composta da rappresentanti della direzione regionale competente, delle organizzazioni professionali di categoria, del mondo accademico e del Crea. La proposta ha ricevuto l’apprezzamento di Michele Nicolai e Vittorio Sambucci, esponenti di Fratelli d’Italia, che hanno evidenziato il doppio valore dell’intervento: tutela dei paesaggi naturali e difesa della produzione, anche rispetto agli effetti del cambiamento climatico.
L’ipotesi di un testo unico e le nomine nei consorzi
Valerio Novelli, del Movimento 5 Stelle, ha annunciato il voto favorevole, chiedendo però una cornice normativa più ampia per il settore dell’olio e del vino. Secondo Novelli, serve una legge quadro capace di offrire regole chiare e semplici, evitando frammentazioni normative.
La proposta è stata accolta anche dall’assessore Righini, che, d’intesa con i firmatari, ha annunciato l’intenzione di chiedere all’ufficio legislativo di trasformare il testo sull’osservatorio olivicolo in un emendamento da inserire nella proposta dedicata alle Strade del vino e dell’olio, attesa a breve in Aula.
La commissione Agricoltura ha infine espresso parere favorevole a maggioranza su due schemi di decreto del presidente della Regione per la nomina di un commissario e di un subcommissario in tre consorzi di bonifica. Daniele Pili è indicato come commissario straordinario dei consorzi di bonifica A sud di Anagni, Conca di Sora e Valle del Liri, mentre Riccardo Del Brocco è designato come subcommissario. I provvedimenti tornano ora al presidente Francesco Rocca per il via libera definitivo.
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