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Saldi estivi a Roma, spesa media a 169 euro

03/07/2026

Saldi estivi a Roma, spesa media a 169 euro

I saldi estivi 2026 partiranno sabato 4 luglio a Roma e nel Lazio, con un quadro dei consumi che mostra una domanda ancora presente ma più prudente. Secondo il report presentato da Confcommercio Roma e realizzato da Format Research, l’81,4% dei cittadini di Roma e provincia intende fare acquisti, in crescita rispetto al 78,9% rilevato nel 2025. La spesa media prevista sale da 160 a 169 euro a persona. 

Consumatori attenti, budget contenuti e acquisti pianificati

La stagione degli sconti si apre con l’obiettivo di dare respiro alle attività commerciali, in una fase segnata da rincari, incertezza economica e maggiore attenzione delle famiglie alla gestione del bilancio. Il dato sulla propensione agli acquisti resta positivo, ma non racconta una corsa allo shopping: il 95,8% dei consumatori prevede di restare entro un tetto massimo di 300 euro, mentre solo il 4,2% pensa di superare questa soglia.

Il consumatore romano arriva ai saldi con una lista più selettiva. Il 60,3% dichiara di attendere gli sconti per acquistare articoli desiderati da tempo, mentre il 48,1% afferma che comprerà soltanto ciò di cui ha bisogno. La qualità del prodotto pesa per il 21%, lo sconto percentuale per il 20,5%: il prezzo resta decisivo, ma non cancella la ricerca di prodotti affidabili e durevoli.

Tra chi non farà acquisti, il 18,6% del campione, le motivazioni principali confermano il peso del contesto economico: il 45,6% preferisce risparmiare per l’incertezza del momento, mentre il 36,7% dichiara di non potersi permettere nuove spese a causa del peggioramento del bilancio familiare.

Abbigliamento e calzature guidano le scelte

Le categorie più richieste restano quelle tradizionali. L’abbigliamento è indicato dall’83,7% dei consumatori intenzionati ad acquistare, seguito dalle calzature con il 65,7%. Seguono biancheria intima al 33,8%, prodotti tecnologici al 30,9%, articoli sportivi al 27,7%, cosmetici e prodotti per la cura della persona al 23,8%.

Rispetto al 2025, alcune categorie registrano una flessione, in particolare calzature e articoli sportivi, ma il report segnala una maggiore varietà nelle intenzioni di acquisto: meno concentrazione su singoli prodotti, più distribuzione tra diverse tipologie merceologiche. Anche il rapporto con il marchio cambia: chi punta esclusivamente su prodotti di marca scende al 24,2%, contro il 29,6% dell’anno precedente.

Per Massimo Bertoni, presidente di Federmoda Roma, i saldi restano un momento atteso per commercianti e clienti, anche perché permettono di avvicinare prodotti di qualità e made in Italy a prezzi più accessibili. Il settore, però, chiede una spinta per mantenere attivi i negozi, in particolare nei centri storici, dove la tenuta del commercio di vicinato resta una questione aperta.

Shopping multicanale e ruolo dei social

La ricerca conferma l’orientamento multicanale dei consumatori romani. Il 68,4% acquisterà sia nei negozi fisici sia online, il 23,5% sceglierà soltanto i punti vendita tradizionali, mentre l’8,1% farà acquisti esclusivamente su internet. Considerando anche chi userà entrambi i canali, l’online entra nel percorso di acquisto del 76,5% dei consumatori. 

Tra chi comprerà nei negozi fisici, i grandi centri commerciali restano il riferimento principale, indicati dal 73,5% degli intervistati. Gli outlet raccolgono il 43,7%, mentre il 36,8% si rivolgerà ai negozi abituali o di fiducia. Il dato conferma una preferenza per luoghi con ampia scelta, servizi e accessibilità, ma lascia spazio anche al rapporto diretto con il commerciante.

I social network incidono nella fase di ricerca: il 45,5% di chi effettuerà acquisti li userà per individuare articoli in saldo. Instagram è il canale più citato, con il 51,9%, seguito da TikTok al 38%, Facebook al 33,7%, influencer di moda su Instagram al 29,4% e YouTube al 27,8%.

Confcommercio: saldi stabili, ma servono scelte di lungo periodo

Il direttore di Confcommercio Roma, Romolo Guasco, legge i dati come un segnale di tenuta, più che di espansione. I saldi, spiega, resistono perché restano un appuntamento utile per famiglie e imprese, ma il potere d’acquisto è condizionato dai costi fissi e dall’incertezza sul futuro.

La questione riguarda anche il modello promozionale. Il 61,1% degli intervistati si dice favorevole alla concentrazione degli sconti in un periodo specifico dell’anno, perché consente di pianificare le spese e di leggere meglio le offerte. Una quota consistente, il 38,9%, preferirebbe invece una maggiore libertà per i negozi, con promozioni organizzate in modo più flessibile.

La ricerca è stata condotta su un campione rappresentativo di 1.000 consumatori residenti a Roma e provincia, con età dai 18 anni in su, attraverso interviste telefoniche e online realizzate nel mese di maggio 2026. Il margine di errore indicato è pari a ±3,1%, con intervallo di confidenza al 95%.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.