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Roma, otto arresti per droga: sequestrate cocaina e crack

13/08/2026

Roma, otto arresti per droga: sequestrate cocaina e crack

Otto persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato a Roma al termine di una serie di operazioni antidroga condotte in diversi quadranti della Capitale e sul litorale. Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso degli interventi gli agenti hanno sequestrato cocaina, crack e shaboo, oltre a denaro contante, bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e documentazione ritenuta collegata alla gestione delle consegne.

Via Castelleone, scoperta una presunta base dello spaccio

L’operazione più consistente è stata condotta dagli agenti dei Commissariati di P.S. Flaminio e San Basilio in via Castelleone. Durante un servizio di osservazione, i poliziotti hanno seguito i movimenti di un uomo uscito da un’abitazione sotto controllo e diretto verso un manufatto situato alle spalle dell’immobile.

Poco dopo è arrivato un secondo soggetto in automobile, fermatosi davanti all’ingresso. Quando il primo uomo è tornato dal manufatto e gli ha consegnato alcuni involucri, gli agenti sono intervenuti. Il destinatario è stato bloccato mentre aveva ancora tra le mani due buste contenenti complessivamente 20 dosi di cocaina, tra sostanza cosiddetta “cotta” e “cruda”.

Nello stesso momento, gli agenti che presidiavano l’abitazione hanno sentito azionare ripetutamente lo scarico del bagno. All’interno si trovavano il proprietario dell’immobile, un altro uomo e una donna. Gli investigatori hanno quindi controllato un tombino collegato al sistema di scarico, recuperando 37 dosi di cocaina e crack che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero state gettate nel water nel tentativo di sottrarle al controllo.

Cassaforte con altre dosi e materiale per il confezionamento

La perquisizione dell’abitazione ha permesso di sequestrare un altro involucro di crack, due bilancini di precisione, circa 22 grammi di mannite, materiale utilizzato per il confezionamento, diversi telefoni cellulari e 95 euro in contanti.

Gli accertamenti sono proseguiti nel manufatto raggiunto precedentemente da uno degli indagati. Dietro un tavolo gli agenti hanno trovato una cassaforte contenente 36 involucri di cocaina. Sopra un mobile era presente un’ulteriore confezione della stessa sostanza già aperta. Altri cellulari sono stati sequestrati nelle automobili utilizzate da due delle persone coinvolte.

Al termine dell’operazione sono stati arrestati cinque cittadini romani, gravemente indiziati di aver detenuto la droga ai fini di spaccio in concorso tra loro.

Fiumicino, 29 dosi nascoste dentro un cespuglio

Un altro intervento è stato effettuato dagli agenti del Commissariato di P.S. Fiumicino. I poliziotti hanno sorpreso un 23enne romano mentre recuperava un involucro nascosto nella vegetazione. Nel cespuglio sono state trovate 29 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 16 grammi.

Il giovane aveva inoltre con sé 75 euro in contanti. Gli elementi raccolti hanno portato al suo arresto per detenzione ai fini di spaccio.

Controlli a Val Melaina e nel quadrante Aurelio

Il bilancio delle operazioni è stato completato da due interventi della Sezione Volanti. In zona Val Melaina, un 56enne romano è stato trovato con 16 involucri contenenti cocaina e crack e 415 euro in contanti. Gli agenti hanno sequestrato anche un foglio manoscritto sul quale comparivano diverse vie associate a quantitativi di sostanza. Secondo gli investigatori, le annotazioni potrebbero essere collegate a un sistema organizzato di consegne di droga a domicilio.

Nel quadrante Aurelio, invece, un giovane ucraino avrebbe tentato di fuggire durante un controllo e, una volta raggiunto, avrebbe opposto resistenza agli agenti. Nella sua disponibilità è stato trovato oltre un grammo di shaboo. La successiva perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di un bilancino di precisione.

Il giovane è stato inoltre deferito in stato di libertà per ricettazione e porto di armi od oggetti atti ad offendere, dopo il ritrovamento, secondo quanto riferito dalla Polizia, di documenti intestati ad altre persone e di un taglierino.

Tutti gli otto arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria. Gli elementi descritti riguardano la fase delle indagini preliminari e per tutte le persone coinvolte resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.