Roma vince il City’Scape Award 2026 con tre progetti di luce
25/09/2026
Roma Capitale ha conquistato il primo premio del City’Scape Award 2026 con tutti e tre i progetti presentati nella categoria dedicata al rapporto tra illuminazione e paesaggio urbano. Il riconoscimento premia una serie di interventi realizzati o in corso in piazze, aree archeologiche e assi monumentali della città, da San Giovanni in Laterano ai Mercati di Traiano, passando per piazza della Repubblica, le Terme di Caracalla e Porta Maggiore.
Tre progetti premiati per trasformare Roma attraverso la luce
Gli interventi candidati sono stati finanziati da Roma Capitale e sviluppati dall’assessorato ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture in collaborazione con Areti. La strategia utilizza l’illuminazione per valorizzare edifici e monumenti, rendere più leggibili gli spazi pubblici nelle ore serali e migliorare sicurezza, efficienza energetica e qualità del paesaggio urbano.
Il progetto “Nuovi paesaggi urbani disegnati dalla luce” comprende gli interventi già completati a piazza San Giovanni in Laterano e sui Palazzi Naiadi e Feltrinelli di piazza della Repubblica. Nel secondo caso l’illuminazione mette in relazione le facciate degli edifici con la Fontana delle Naiadi, mentre nell’area di San Giovanni accompagna il profilo monumentale della basilica e del sagrato.
La nuova configurazione punta inoltre a rendere piazze e percorsi maggiormente riconoscibili anche dopo il tramonto, integrando gli elementi luminosi con l’architettura esistente senza modificare l’identità dei luoghi interessati.
Mercati di Traiano e Terme di Caracalla tra gli interventi
Il secondo progetto premiato, “L’archeologia prende vita con la luce”, riguarda alcuni dei principali siti archeologici della Capitale. Ai Mercati di Traiano la nuova illuminazione è già stata completata, mentre proseguono i lavori alle Terme di Caracalla e sugli Acquedotti Alessandrino e Claudio.
L’obiettivo è evidenziare volumi, materiali e particolari architettonici attraverso sistemi studiati in relazione alle caratteristiche dei monumenti. Particolare attenzione viene dedicata anche ai consumi energetici: sugli acquedotti sono previsti sistemi intelligenti in grado di modulare l’intensità luminosa in base al passaggio di pedoni e ciclisti.
La tecnologia consentirà quindi di adeguare l’illuminazione alle effettive condizioni di utilizzo degli spazi, mantenendo la visibilità lungo i percorsi e riducendo il consumo di energia quando la presenza di persone diminuisce.
Da piazza della Repubblica a Porta Maggiore
Il terzo progetto riconosciuto dal City’Scape Award porta il titolo “La luce che protegge e rassicura” e coinvolge l’asse urbano compreso tra piazza della Repubblica e Porta Maggiore. Qui il programma integra illuminazione funzionale e valorizzazione artistica, intervenendo su luoghi monumentali e punti interessati da importanti flussi di mobilità.
Sono stati già conclusi i lavori all’Ex Planetario, in via Parigi e a largo di Villa Peretti. Restano invece in corso gli interventi alle Terme di Diocleziano, a Porta Maggiore e al Tempio di Minerva Medica.
La riqualificazione luminosa punta a creare una maggiore continuità tra piazze, monumenti e percorsi cittadini, facilitando l’orientamento nelle ore notturne e rafforzando la fruibilità degli spazi pubblici. Allo stesso tempo, gli interventi permettono di costruire una nuova percezione serale di alcune delle architetture più rappresentative della città.
Il premio alla strategia di illuminazione della Capitale
Con il successo ottenuto al City’Scape Award 2026, Roma porta sul podio tre differenti applicazioni della progettazione luminosa: la riqualificazione delle piazze, la valorizzazione del patrimonio archeologico e il miglioramento degli assi urbani. I progetti combinano interventi già completati con cantieri ancora in corso, costruendo una rete di luoghi in cui la luce diventa parte integrante della progettazione dello spazio pubblico.
Il programma coinvolge così alcune delle aree più frequentate e riconoscibili della Capitale, con soluzioni pensate per accompagnare la vita della città anche dopo il tramonto e, nello stesso tempo, contenere consumi e impatto ambientale attraverso tecnologie più efficienti.
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