Roma, Tavolo Ucraina-Italia con Sanna su ricostruzione e cultura
02/07/2026
Il vicesindaco della Città metropolitana di Roma Capitale, Pierluigi Sanna, ha partecipato il 1 luglio all’incontro del Tavolo tecnico-istituzionale bilaterale Ucraina-Italia, ospitato nella Sala Europa Experience-David Sassoli. L’appuntamento è stato organizzato dal Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia APS, in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento europeo a Roma e con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.
Comuni, scuole e università nel percorso di cooperazione
Il Tavolo nasce per trasformare il dialogo tra Italia e Ucraina in progetti concreti, coinvolgendo amministrazioni locali, sindaci, istituti scolastici, università, accademie e realtà culturali. Al centro dell’iniziativa c’è il processo di ricostruzione ucraina, non limitato alle infrastrutture, ma esteso alla vita quotidiana delle comunità colpite dalla guerra.
Il lavoro punta a creare connessioni stabili tra territori italiani e ucraini, anche attraverso gemellaggi tra scuole, attività condivise per bambini e ragazzi, percorsi formativi e progetti culturali. L’obiettivo è costruire una rete capace di sostenere cooperazione, innovazione, trasferimento tecnologico e sviluppo locale, con il coinvolgimento delle istituzioni europee e delle amministrazioni di prossimità.
Il percorso è definito come un’attività in progress, con incontri periodici di co-progettazione, workshop tematici e iniziative di ricerca condivisa. La cornice di riferimento è la Carta di Roma 2026, sviluppata a partire dal confronto con i rappresentanti del Ministero della Cultura dell’Ucraina in occasione della Ukraine Recovery Conference, svolta a Roma nel luglio dello scorso anno.
Sanna: Roma può andare oltre le dichiarazioni di principio
Nel suo intervento, Pierluigi Sanna ha richiamato il ruolo della Capitale e della Città metropolitana nel sostegno alle comunità ucraine. Il vicesindaco ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti una tappa di un percorso iniziato dopo lo scoppio della guerra, fondato sul rispetto dei diritti, sulla pace e sul legame tra comunità locali.
Sanna ha ricordato che la Città metropolitana di Roma comprende 121 Comuni e può quindi svolgere un ruolo significativo in un progetto che guarda ai territori come luoghi di relazione, solidarietà e ricostruzione culturale. Ha inoltre evidenziato la presenza di numerosi cittadini ucraini nell’area romana e la volontà del sindaco Roberto Gualtieri di sostenere iniziative capaci di tradursi in azioni concrete.
Secondo il vicesindaco, l’amicizia tra comunità può contribuire a rafforzare i rapporti tra Stati, ricostruendo legami sociali, culturali e solidali anche nelle situazioni di maggiore difficoltà. Roma, per la sua storia e per il suo peso istituzionale, viene indicata come una piattaforma naturale di dialogo tra Europa, amministrazioni locali e realtà ucraine.
Un murales a Roma con 100 opere ucraine e italiane
Tra i progetti presentati figura anche la realizzazione di un grande murales su un edificio della Capitale. L’opera, intitolata “Pysanka: 100 codici di rinascita”, sarà composta da 100 creazioni artistiche ucraine e italiane e richiamerà la pysanka, l’uovo decorato che nella tradizione ucraina rappresenta rinascita, identità e continuità culturale.
Il murales avrà dimensioni rilevanti, 22 metri per 14, e sarà pensato come segno visibile del dialogo tra Italia e Ucraina. L’iniziativa culturale si inserisce nel quadro più ampio del Tavolo bilaterale, che intende affiancare ai programmi istituzionali anche strumenti simbolici, educativi e artistici per mantenere viva l’attenzione sulla ricostruzione ucraina.
All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio di collegamento del Parlamento europeo in Italia; Claudio Casini, direttore della Rappresentanza della Commissione europea in Italia; Pierfrancesco Pullia, direttore generale della International Culture Foundation; Giuseppe Soriero, segretario nazionale dell’Associazione degli ex parlamentari; Antonio Passa, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara; Stella Maresca Riccardi e Stefania Mancuso.
Articolo Precedente
Lariano, inaugurata la Casa della Comunità da 1,4 milioni
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to