Roma Summer Fest 2026, oltre 70 concerti da giugno a settembre
06/05/2026
Dal 13 giugno al 13 settembre torna il Roma Summer Fest 2026, la rassegna prodotta dalla Fondazione Musica per Roma che porterà nella Capitale più di 70 spettacoli tra artisti italiani, grandi nomi internazionali e appuntamenti dedicati alle nuove generazioni. Il festival è stato presentato dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri, dall’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio e dall’amministratore delegato di Musica per Roma Raffaele Ranucci, con la partecipazione di Serena Brancale, Levante e Il Tre.
Il cuore della rassegna resta la Cavea dell’Auditorium
La Cavea dell’Auditorium Parco della Musica sarà anche per l’edizione 2026 il centro del cartellone estivo, confermandosi uno degli spazi più riconoscibili della cultura contemporanea romana e una tappa di rilievo per la musica dal vivo. Il programma coinvolgerà anche la Sala Santa Cecilia e la Casa del Jazz, ampliando il rapporto tra luoghi, pubblici e generi musicali diversi.
Secondo il sindaco Roberto Gualtieri, il Roma Summer Fest trasforma la città in un grande palcoscenico estivo, con una proposta ampia, trasversale e capace di richiamare pubblico dall’Italia e dall’estero. La rassegna, con oltre 70 eventi, viene indicata dal Campidoglio come uno degli appuntamenti più rilevanti in Europa e come un motore culturale in grado di generare anche un indotto significativo per la Capitale.
Un festival che parla a pubblici diversi
L’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio ha collegato il nuovo cartellone alla storia dell’Auditorium Parco della Musica, inaugurato nel 2002 con la Sala Sinopoli. In oltre vent’anni, questo spazio ha costruito un rapporto stabile con la città, integrandosi con altri luoghi culturali e contribuendo a ridefinire l’offerta romana attraverso linguaggi differenti.
Il Roma Summer Fest, con la sua combinazione di musica italiana, pop internazionale, jazz, elettronica, rock e cantautorato, punta a intercettare pubblici molto diversi tra loro. Per la Fondazione Musica per Roma, il dato generazionale assume un peso specifico: il 30% degli acquisti risulta effettuato da under 30, mentre oltre il 10% del pubblico proviene dall’estero. Numeri che, secondo l’amministratore delegato Raffaele Ranucci, confermano la capacità del festival di rafforzare il profilo internazionale di Roma come capitale della musica dal vivo.
Da Serena Brancale a Björk, il programma 2026
La rassegna si aprirà il 13 giugno con Serena Brancale, cantante, compositrice e polistrumentista italiana che unisce jazz, soul ed elettronica in una cifra musicale personale. La chiusura è prevista il 12 e 13 settembre con il ritorno di Dissonanze, festival legato alla cultura elettronica contemporanea, che porterà in programma nomi come Björk e Peggy Gou.
Nel cartellone figurano numerosi artisti italiani, tra cui Angelina Mango, Capo Plaza, Fiorella Mannoia, Frah Quintale, Il Tre, Levante, Marco Castello, Niccolò Fabi e Subsonica. Sul fronte internazionale, la rassegna ospiterà date di grande richiamo, comprese le uniche tappe italiane di Danny Elfman, noto anche per le colonne sonore dei film di Tim Burton, Kool & The Gang, Marisa Monte, Hermanos Gutiérrez e del girl group filippino BINI.
Tra gli appuntamenti attesi anche la prima data del tour europeo di John Legend e quella dei Dogstar, progetto musicale che vede tra i componenti Keanu Reeves. Il programma comprende inoltre quattro date di Ludovico Einaudi e concerti di Anastacia, Ben Harper, Devendra Banhart, Diana Krall, DJO, Europe, Johnny Marr, Judas Priest, Mac DeMarco, Marilyn Manson, Pat Metheny, Two Door Cinema Club e Wilco.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.