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Roma, convegno sul romanesco antico e moderno tra Roma Tre e Sapienza

05/05/2026

Roma, convegno sul romanesco antico e moderno tra Roma Tre e Sapienza

Roma Tre e Sapienza dedicano due giornate di studio al romanesco antico e moderno, con un convegno in programma l’11 e 12 maggio 2026 in ricordo di Gerhard Ernst e Antonella Stefinlongo, studiosi scomparsi nel 2025 e considerati figure di riferimento per la conoscenza del dialetto di Roma. La prima giornata si svolgerà lunedì 11 maggio, nel pomeriggio, al Dipartimento di Studi Umanistici di Roma Tre, nella sala professori di via Ostiense 234; la seconda è prevista martedì 12 maggio alla Sapienza Università di Roma, presso la Scuola Superiore di Studi Avanzati, aula 301, in viale Regina Elena 95. :contentReference[oaicite:0]{index=0}

Il convegno, intitolato “Il romanesco antico e moderno”, riunisce linguisti, filologi e studiosi di atenei italiani ed europei per approfondire le vicende storiche della varietà linguistica dell’Urbe e dei dialetti delle aree vicine. Il romanesco occupa infatti una posizione particolare nel panorama italo-romanzo, perché gli specialisti ne riconoscono un’articolazione diacronica in almeno due fasi, tra forme antiche, trasformazioni moderne e rapporti con altre varietà mediane.

La prima giornata a Roma Tre: apertura con Paolo D’Achille

I lavori dell’11 maggio inizieranno alle 14.15 con gli indirizzi di saluto di Paolo D’Achille, docente di Roma Tre e presidente dell’Accademia della Crusca, e di Alberto D’Anna, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici. La sessione delle 14.30 sarà presieduta da Maurizio Fiorilla e si aprirà con l’intervento di Claudio Giovanardi, dedicato ad Antonella Stefinlongo e al dialetto romanesco.

Nel pomeriggio interverranno anche Ilde Consales, con una relazione sulla lingua di un lavoro teatrale di Gabriele Anticoli, Massimo Palermo, dell’Università per Stranieri di Siena, sulle riflessioni di Gerhard Ernst sul concetto di semplificazione linguistica, e Michele Loporcaro con Mario Wild, dell’Università di Zurigo, sul congiuntivo presente in romanesco dalle origini a oggi.

Dal romanesco del Quattrocento alla lingua di Belli e Trilussa

Dopo la pausa caffè, la seconda sessione dell’11 maggio sarà presieduta da Claudio Iacobini. Tra i temi in programma figurano la perifrasi “stà a + infinito” nell’interazione in classe, affrontata da Elisa De Roberto, alcune osservazioni sul genere in giudeo-italiano proposte da Giancarlo Schirru, e nuovi rilievi sul romanesco del Quattrocento dalle carte di Evangelista de Bistusci, al centro dell’intervento di Silvia Capotosto.

La chiusura della giornata di Roma Tre sarà affidata a una relazione di Paolo D’Achille e Kevin De Vecchis, dedicata al passaggio dal Picchiabbò di Belli e Trilussa alla forma picchiapò, con attenzione alla lenizione di /p/ in romanesco. Il programma prevede la discussione finale e la chiusura dei lavori alle 18.30.

La seconda giornata alla Sapienza tra testi inediti e memoria di Ernst

Martedì 12 maggio il convegno proseguirà alla Sapienza, con i saluti iniziali di Marco Mancini, segretario generale del Ministero dell’Università e della Ricerca, e di Matteo Motolese, direttore del Dipartimento di Lettere e Culture moderne. La prima sessione, presieduta da Mancini, comprenderà gli interventi di Luca Lorenzetti su una versione inedita in giudeo-romanesco del Decameron, di Vincenzo Faraoni e Stefano Cristelli sulle novità dalla grammatica storica del romanesco, e di Vittorio Formentin su un nuovo testo del XIV secolo in romanesco.

La seconda parte della mattinata sarà presieduta da Ugo Vignuzzi e vedrà gli interventi di Pietro Trifone, Francesco Avolio, Giulio Vaccaro e Gerald Bernhard. Tra i temi annunciati figurano il rapporto tra romanesco di prima fase e dialetti mediani, le Ricordanze di Pietro Caffarelli del Quattrocento e il ricordo di Gerhard Ernst anche come sociolinguista.

L’iniziativa è organizzata da Paolo D’Achille e Andrea Riga per Roma Tre, insieme a Vincenzo Faraoni e Carolina Bianchi per Sapienza. Il convegno è promosso dal Dipartimento di Studi Umanistici di Roma Tre e dal Dipartimento di Lettere e Culture moderne della Sapienza, con il patrocinio dell’Accademia della Crusca, il sostegno della Scuola Superiore di Studi Avanzati della Sapienza e l’impiego di fondi PRIN.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to