Roma, sgomberato il centro Bencivenga: identificati gli occupanti
14/07/2026
È iniziata all’alba l’operazione coordinata dalla Questura di Roma per liberare il centro sociale anarchico Bencivenga, occupato nuovamente nella notte tra sabato e domenica dopo il precedente sgombero del 15 giugno. Gli occupanti presenti all’interno sono usciti spontaneamente al termine di una mediazione condotta dagli agenti della Digos e sono stati accompagnati negli uffici di polizia per l’identificazione e il fotosegnalamento.
Secondo quanto riferito dalla Questura, lo stabile era rimasto sotto osservazione continua nelle ore successive alla nuova occupazione. Le forze dell’ordine hanno controllato gli accessi e ricostruito i movimenti delle persone entrate e uscite dall’edificio, anche durante gli appuntamenti pubblicizzati online dagli ambienti anarchici capitolini, tra cui incontri conviviali e presentazioni di libri.
Catene e sbarramenti rimossi prima dell’ingresso
Per accedere alla struttura è stato necessario rimuovere catene, lucchetti e altri ostacoli sistemati dagli occupanti con l’obiettivo, secondo la ricostruzione della polizia, di impedire o rallentare l’intervento. Sul posto sono arrivati anche i Vigili del fuoco, incaricati di eliminare uno sbarramento collocato a protezione degli ingressi interni.
Prima dell’avvio delle operazioni, le forze dell’ordine hanno delimitato le strade e le pertinenze circostanti, creando una fascia di sicurezza attorno all’edificio. La misura ha consentito ai contingenti impiegati di avvicinarsi alla struttura e operare senza interferenze lungo gli assi viari vicini.
L’intervento è stato seguito anche dall’alto attraverso i droni della Questura. Le immagini si sono concentrate soprattutto sulla copertura dell’edificio, per verificare che nessuno raggiungesse il tetto e tentasse azioni di resistenza o il lancio di oggetti. Una situazione analoga, secondo la polizia, si era verificata durante lo sgombero eseguito il 15 giugno.
Una donna trovata con un tirapugni
Durante l’operazione, un altro gruppo riconducibile al circuito anarchico romano è stato intercettato nelle vicinanze dello stabile, lungo via Nomentana. Le persone presenti sono state identificate dagli agenti.
Tra loro, una giovane donna è stata trovata in possesso di un tirapugni. Per lei è prevista una denuncia per possesso e porto di oggetti atti a offendere. Nei confronti di un altro uomo è invece emersa la presenza di un provvedimento di rintraccio legato ad adempimenti di polizia giudiziaria. Entrambi sono stati condotti negli uffici della Questura per le verifiche previste.
Lo stabile riconsegnato al Municipio
Dopo l’uscita degli occupanti, l’edificio è stato controllato e bonificato con l’impiego di unità cinofile antisabotaggio e antiesplosivo. Le verifiche hanno riguardato gli spazi interni, gli accessi e le aree utilizzate durante l’occupazione.
Terminati gli accertamenti, lo stabile è stato restituito alla disponibilità del Municipio competente, che dovrà procedere con la destinazione d’uso già prevista. L’intervento ha coinvolto diversi reparti e corpi di polizia sotto il coordinamento della Questura di Roma.
Gli accertamenti proseguiranno per ricostruire le responsabilità individuali relative all’ingresso nell’edificio e alla permanenza al suo interno. Le posizioni delle persone accompagnate in Questura saranno valutate sulla base degli elementi raccolti durante il monitoraggio e le operazioni di sgombero.
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