Roma, sequestrato ristorante a Monteverde per gravi carenze
30/09/2026
Un ristorante nella zona di Monteverde, a Roma, è stato sottoposto a sequestro preventivo dopo un controllo della Polizia di Stato che avrebbe fatto emergere numerose criticità sotto il profilo della sicurezza, dell’igiene e delle condizioni degli ambienti di lavoro. Tra le irregolarità segnalate figurano temperature elevate nei locali destinati alla preparazione degli alimenti, sistemi di ventilazione improvvisati, prese elettriche danneggiate, cavi scoperti, condizioni igienico-sanitarie precarie e un percorso di evacuazione parzialmente ostruito.
Temperature elevate e ventilazione improvvisata
Gli accertamenti sono stati effettuati dagli agenti della Divisione Amministrativa della Questura. Una delle prime criticità rilevate avrebbe riguardato proprio gli spazi utilizzati per la preparazione dei cibi, dove le condizioni microclimatiche sono state giudicate particolarmente problematiche.
Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, le temperature all’interno del locale risultavano sensibilmente elevate anche per l’assenza di un adeguato sistema di aspirazione e ricambio dell’aria. Per cercare di ridurre il calore sarebbero stati utilizzati sistemi di ventilazione non convenzionali e soluzioni improvvisate, ritenute non adeguate alle caratteristiche dell’attività.
Le verifiche hanno coinvolto anche gli impianti elettrici. Gli agenti avrebbero individuato prese danneggiate o divelte, cavi scoperti collegati con nastro isolante e multiprese di tipo domestico utilizzate per alimentare apparecchiature professionali.
Criticità nei locali per alimenti e nelle aree del personale
Ulteriori rilievi hanno riguardato le condizioni igienico-sanitarie degli ambienti destinati alla preparazione e alla conservazione degli alimenti. Durante l’ispezione sarebbe stata riscontrata una situazione di promiscuità tra derrate alimentari, materiali e attrezzature, considerata incompatibile con gli standard igienici richiesti per questo tipo di attività.
La Polizia ha inoltre segnalato carenze nella manutenzione degli impianti e delle attrezzature. Alcune aree riservate al personale sarebbero state utilizzate anche come deposito di materiali di risulta, modificandone di fatto la destinazione prevista.
Estintore non revisionato e uscita parzialmente ostruita
Durante i controlli sono emersi problemi anche sul fronte della prevenzione incendi. Almeno un estintore sarebbe risultato privo della revisione periodica prevista, mentre l’unico percorso di evacuazione concretamente utilizzabile sarebbe stato parzialmente ostruito dalla presenza di un sistema di aerazione installato nel locale.
Il quadro complessivo, secondo gli investigatori, avrebbe determinato una situazione di concreto pericolo per gli operatori e condizioni non conformi ai requisiti minimi di sicurezza, salubrità e igiene. Per questo motivo gli agenti hanno disposto il sequestro preventivo del ristorante.
La convalida del sequestro da parte del gip
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha successivamente condiviso le conclusioni formulate dalla Polizia di Stato e ha chiesto la convalida del provvedimento. La richiesta è stata accolta dal giudice per le indagini preliminari.
Gli accertamenti si trovano nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni riportate dovranno quindi essere verificate nel corso del procedimento e per le persone eventualmente coinvolte resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile.
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