Roma, finta ufficiale giudiziaria tenta truffa a un’anziana
12/05/2026
Una donna di 26 anni, di origini georgiane, è stata arrestata dalla Polizia di Stato a Roma dopo essersi presentata alla porta di un’anziana fingendo di essere un ufficiale giudiziario incaricato di ritirare denaro e preziosi. La giovane, trovata anche con un falso tesserino identificativo, è ora gravemente indiziata del reato di tentata truffa aggravata. L’intervento è stato condotto dagli agenti del IV Distretto San Basilio, attivati attraverso il collegamento rapido con la sala operativa della Questura.
La telefonata del falso finanziere
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il raggiro sarebbe iniziato con una telefonata all’anziana. Dall’altra parte della linea, un uomo si sarebbe presentato come appartenente alla Guardia di Finanza, riferendo di presunti accertamenti collegati a una rapina avvenuta ai danni di una gioielleria.
Il falso militare avrebbe sostenuto che alcuni beni e valori custoditi dalla donna dovessero essere sottoposti a verifiche tecniche, per controllarne numeri di serie e provenienza ed escludere eventuali collegamenti con la refurtiva. Una ricostruzione studiata per generare allarme e convincere la vittima a consegnare oggetti preziosi e denaro.
Dopo la telefonata, sarebbe scattata la seconda fase della messinscena. Alla porta dell’abitazione si è presentata la ventiseienne, qualificandosi come ufficiale giudiziario incaricato del ritiro dei beni. Per rendere più credibile il ruolo dichiarato, la donna avrebbe mostrato sull’uscio un tesserino falso, sostenendo di agire per conto della Guardia di Finanza.
Il figlio capisce il raggiro e chiama il 112
Nell’abitazione, insieme all’anziana, era presente il figlio. L’uomo ha intuito che potesse trattarsi di una truffa e ha cercato di prendere tempo, rifiutando di consegnare quanto richiesto dalla sedicente incaricata. Mentre la donna continuava a parlare con la madre, il figlio è riuscito a contattare il 112.
La segnalazione ha fatto scattare il collegamento operativo tra la sala della Questura e gli agenti del IV Distretto San Basilio. I poliziotti sono arrivati rapidamente nello stabile, intercettando la 26enne mentre, trattenuta dal figlio della vittima, cercava di allontanarsi attraverso le scale.
La giovane è stata quindi bloccata e sottoposta agli accertamenti. Secondo la Polizia, il suo ruolo sarebbe stato quello di terminale operativo del raggiro: la persona incaricata di presentarsi fisicamente dalla vittima per ritirare denaro e preziosi dopo la telefonata preparatoria.
Biglietti Napoli-Roma, telefoni e immagini del palazzo
Durante la perquisizione personale, gli agenti hanno trovato due biglietti ferroviari per la tratta Napoli-Roma e tre telefoni cellulari. L’analisi tecnica di uno dei dispositivi ha fornito ulteriori elementi agli investigatori.
Nella galleria del telefono sono stati rinvenuti foto e video del citofono del palazzo indicato come obiettivo e dell’itinerario percorso dalla stazione fino all’abitazione dell’anziana. Materiale che, secondo la ricostruzione, avrebbe documentato le fasi preparatorie dell’azione e il percorso seguito per raggiungere la vittima.
Al termine degli accertamenti, la 26enne è stata arrestata. L’operato della Polizia di Stato è stato convalidato dall’Autorità giudiziaria. Le contestazioni si trovano nella fase delle indagini preliminari: per l’indagata resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
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