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Roma, arrestato in hotel 48enne iracheno ricercato in Belgio

25/05/2026

Roma, arrestato in hotel 48enne iracheno ricercato in Belgio

Un cittadino iracheno di 48 anni, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalle Autorità giudiziarie belghe, è stato arrestato dalla Polizia di Stato in una struttura ricettiva di Roma. L’uomo, rintracciato grazie alla cooperazione internazionale con le Autorità del Belgio, si trovava in un hotel della Capitale e avrebbe programmato una permanenza di poche ore prima di ripartire.

L’alert partito dall’hotel e l’intervento all’Esquilino

L’individuazione del ricercato è scattata dopo una segnalazione partita da una struttura ricettiva di via Calatafimi. Un alert relativo a una presenza sospetta ha raggiunto la sala operativa della Questura, attivando l’intervento degli agenti del Commissariato di P.S. Esquilino.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, l’uomo avrebbe tentato di confondersi tra gli ospiti dell’albergo, confidando in un passaggio rapido nella Capitale. Le verifiche effettuate in fase di check-in hanno però attirato l’attenzione degli investigatori: il 48enne aveva infatti previsto di trattenersi nella struttura solo per un tempo molto limitato, elemento che ha rafforzato i sospetti sulla natura della sua presenza a Roma.

Gli agenti hanno raggiunto la camera dell’hotel e lo hanno trovato mentre stava riposando insieme alla compagna, ignaro di essere stato localizzato. L’intervento ha così interrotto la fuga internazionale dell’uomo, ricercato in Belgio per l’esecuzione di una condanna.

Il mandato europeo e la condanna da scontare

Dopo il fermo, il cittadino iracheno è stato accompagnato negli uffici del Commissariato di P.S. Viminale, dove gli è stato notificato il mandato di arresto europeo emesso a suo carico dalle Autorità belghe. Il provvedimento è collegato a una condanna per reati in materia di stupefacenti e di natura economico-finanziaria.

In base a quanto comunicato, l’uomo deve scontare una pena di 5 anni di reclusione. Dopo gli atti di rito è stato condotto nel carcere romano di Regina Coeli, dove rimane ristretto in attesa della definizione della procedura di estradizione verso il Belgio.

L’arresto è stato convalidato in sede d’appello dall’Autorità giudiziaria competente. La vicenda conferma il ruolo operativo della collaborazione tra polizie europee nell’esecuzione dei mandati di arresto internazionali, soprattutto nei casi in cui i ricercati tentano di spostarsi rapidamente da un Paese all’altro per sottrarsi ai provvedimenti emessi a loro carico.

La cooperazione con le Autorità belghe

L’operazione è stata resa possibile dalla cooperazione tra le Autorità belghe e la Polizia di Stato, che ha consentito di individuare la presenza del ricercato sul territorio romano e di intervenire prima che potesse lasciare la struttura. Il controllo in albergo, unito agli accertamenti documentali e alle verifiche sulla posizione internazionale dell’uomo, ha permesso agli investigatori di chiudere il cerchio in tempi rapidi.

La posizione del 48enne sarà ora valutata nell’ambito della procedura prevista per l’esecuzione del mandato di arresto europeo. Come precisato dagli investigatori, le evidenze descritte si collocano nella fase delle indagini preliminari e resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.