Roma, approvata la nuova mappa: 334 quartieri e 22 rioni
02/10/2026
L’Assemblea Capitolina ha approvato la nuova mappa dei quartieri di Roma, aggiornando dopo quasi cinquant’anni la rappresentazione territoriale della Capitale. La nuova geografia urbana individua 334 quartieri, 22 rioni e 101 zone funzionali e nasce da un percorso durato oltre quattro anni, costruito attraverso il contributo di Municipi, università, Istat, associazioni, comitati e cittadini.
Roma ridisegna la propria geografia urbana
Il nuovo assetto non introduce ulteriori livelli amministrativi, ma fornisce al Campidoglio uno strumento aggiornato per analizzare il territorio su una scala più vicina alle comunità locali. La mappatura si affianca alle precedenti suddivisioni in zone urbanistiche e comprensori toponomastici e punta a rappresentare con maggiore precisione le trasformazioni avvenute nella città.
Secondo l’amministrazione capitolina, disporre di confini territoriali più aderenti alla realtà potrà consentire di raccogliere dati più dettagliati, individuare differenze tra le diverse aree urbane e programmare con maggiore precisione servizi, interventi e distribuzione delle risorse.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato che Roma è profondamente cambiata rispetto alla precedente configurazione e che la nuova mappa punta a riconoscere l’identità dei territori e il senso di appartenenza delle comunità. Per il Campidoglio, il nuovo quadro potrà essere utilizzato anche per rafforzare le politiche di prossimità e migliorare la conoscenza dei bisogni nei diversi quartieri.
Quattro anni di lavoro con Municipi, università e cittadini
Il progetto è stato sviluppato integrando ricerca scientifica e partecipazione civica. Nel percorso sono state coinvolte le università Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre, insieme all’Istat, agli uffici comunali, ai Municipi, ai comitati di quartiere e alle associazioni territoriali. Migliaia di cittadini hanno inoltre contribuito attraverso le diverse fasi di confronto.
Andrea Catarci, responsabile dell’Ufficio di Scopo Quartieri e Partecipazione, ha spiegato che la definizione della nuova mappa non è stata affidata esclusivamente a valutazioni tecniche. Le indicazioni raccolte sul territorio sono state affiancate al lavoro scientifico per ottenere una rappresentazione capace di descrivere anche le identità e le relazioni che caratterizzano la città reale.
La presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli ha evidenziato il ruolo svolto dai Municipi, dai comitati e dalle associazioni nel processo, sostenendo che la nuova conoscenza territoriale potrà aiutare le istituzioni a individuare con maggiore precisione le priorità delle diverse comunità.
Dati di quartiere per servizi e politiche pubbliche
Uno degli effetti principali della nuova suddivisione riguarderà la possibilità di produrre e analizzare dati su scala di quartiere. Il progetto punta infatti a fornire informazioni utili per osservare differenze sociali, economiche e territoriali all’interno della Capitale e per orientare la programmazione degli interventi pubblici.
Salvatore Monni, coordinatore scientifico del progetto, ha spiegato che la nuova mappa permetterà di mettere a disposizione informazioni territoriali più dettagliate, utili sia all’amministrazione sia al mondo della ricerca. I dati potranno contribuire allo studio delle disuguaglianze interne alla città e delle trasformazioni che interessano le diverse aree di Roma.
Con l’approvazione da parte dell’Assemblea Capitolina termina così la fase di definizione della mappa e si apre quella del suo utilizzo all’interno della pianificazione comunale, della ricerca e delle attività rivolte alla partecipazione dei territori.
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