Roma, 3 chili di hashish nascosti tra caffè e tisane: arrestato
06/05/2026
Viaggiava in auto con 3 chili di hashish nascosti in una busta di plastica e confezionati in 31 panetti camuffati con involucri riconducibili a note marche di caffè e tisane. Un ventiseienne di origini peruviane è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Roma, dopo un controllo degli agenti del IX Distretto Esposizione tra viale Tupini e via Sofia. L’uomo, già arrestato il mese scorso e sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, è ora gravemente indiziato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Il controllo dopo le manovre sospette in viale Tupini
A richiamare l’attenzione degli investigatori sono state le manovre incerte dell’auto guidata dal ventiseienne, risultata poi intestata a una ditta di noleggio. Gli agenti hanno deciso di seguirne gli spostamenti, osservando il percorso fino a una tappa in via Sofia, dove l’uomo si è fermato nei pressi di un albero.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, poco dopo il conducente sarebbe stato raggiunto da un altro uomo, con il quale si sarebbe intrattenuto per alcuni minuti. Terminato il breve contatto, il ventiseienne si sarebbe diretto di nuovo verso la vettura parcheggiata. È stato in quel momento che i poliziotti sono intervenuti, procedendo al controllo dei due uomini e dell’auto.
La droga nascosta in una busta come una normale spesa
La perquisizione personale non ha fornito elementi rilevanti, ma il controllo del veicolo ha cambiato il quadro dell’intervento. All’interno dell’abitacolo, sistemata ai piedi del sedile, gli agenti hanno trovato una comune busta di plastica che all’apparenza poteva sembrare parte di una normale spesa di bevande calde.
Dentro la busta, invece, erano accatastati 31 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 3 chili. La sostanza era stata confezionata con un sistema di mascheramento particolare: gli involucri richiamavano confezioni di caffè e tisane, un espediente che, secondo gli investigatori, sarebbe stato utilizzato per rendere meno riconoscibile il carico durante il trasporto e la successiva distribuzione al dettaglio.
Arresto convalidato e domiciliari per il ventiseienne
Per il giovane, ritenuto dagli agenti alla guida dell’auto utilizzata per l’attività di consegna della droga, è scattato l’arresto. La Polizia lo considera gravemente indiziato del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, anche alla luce del precedente arresto avvenuto il mese scorso e della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria già disposta nei suoi confronti.
L’Autorità giudiziaria, accogliendo le richieste della Procura, ha convalidato l’operato della Polizia di Stato e ha disposto per il ventiseienne la misura cautelare degli arresti domiciliari. Gli accertamenti proseguono nella fase delle indagini preliminari, mentre per l’indagato resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
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