Lazio, via libera al Piano cultura 2026 da 21 milioni
12/05/2026
La commissione Cultura, spettacolo, sport e turismo del Consiglio regionale del Lazio ha espresso parere favorevole a maggioranza sul Piano annuale 2026 degli interventi in materia di Valorizzazione Culturale. Lo schema di deliberazione di Giunta n. 154, illustrato dall’assessora regionale Simona Renata Baldassarre, tornerà ora in Giunta per l’approvazione definitiva.
Risorse per 36 milioni nel triennio 2026-2028
Il Piano 2026 viene adottato nelle more dell’approvazione del programma triennale previsto dalla legge regionale n. 24 del 2019 e individua interventi, beneficiari, capitoli di bilancio e riferimenti normativi per il sostegno al patrimonio culturale del Lazio.
Per il solo 2026 lo stanziamento complessivo è pari a 21.028.547,30 euro. Nel provvedimento sono indicati anche gli importi programmati per le annualità successive: 14.397.170,27 euro per il 2027 e 600 mila euro per il 2028. Il totale del triennio 2026-2028 arriva così a 36.025.717,57 euro.
Le risorse sono distribuite su cinque macro-obiettivi, che definiscono le linee strategiche degli interventi culturali regionali: riqualificazione del patrimonio materiale, sostegno agli enti partecipati, accordi di collaborazione, valorizzazione del patrimonio immateriale e attuazione delle misure Pnrr dedicate alla cultura.
Patrimonio culturale, borghi e luoghi della cultura
La quota più rilevante del Piano riguarda la riqualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e dei luoghi della cultura, con un importo stimato di circa 13 milioni di euro. Gli interventi interessano musei, dimore storiche, siti archeologici, teatri, sale cinematografiche, palazzi storici, luoghi di culto e spazi ricreativi.
L’obiettivo è migliorare la conservazione, la fruizione e l’attrattività dei beni culturali del territorio. Tra le azioni previste rientrano restauri, digitalizzazione dei musei, valorizzazione dei borghi storici e interventi su strutture culturali diffuse nelle diverse province del Lazio.
Un secondo capitolo riguarda il sostegno al funzionamento e alla gestione di enti partecipati o dipendenti dalla Regione, con risorse stimate in circa un milione di euro. Tra i contributi indicati figurano quelli destinati alla Fondazione Vulci e alla Fondazione Latina 2032, entrambe per 300 mila euro, all’I.R.Vi.T. per 200 mila euro, alla Fondazione Museo del Ricordo per 100 mila euro e alla Fondazione Vittorio Occorsio per 25 mila euro.
Accordi, dialetti e progetti Pnrr
Il Piano prevede anche accordi di collaborazione tra Regione Lazio e soggetti pubblici o privati per progetti culturali condivisi. L’importo stimato è di circa 150 mila euro, con iniziative legate, tra le altre, alla candidatura Unesco degli Insediamenti Benedettini Altomedioevali e alla valorizzazione di siti come la Certosa di Trisulti, in raccordo con il Ministero della Cultura.
Alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale sono destinati circa 105 mila euro. In questo ambito rientrano azioni per la tutela e la promozione dei dialetti del Lazio, delle tradizioni locali, dei saperi territoriali e delle feste popolari. Per i dialetti sono indicati stanziamenti da 95 mila e 10 mila euro.
Un altro asse del provvedimento riguarda il Pnrr Cultura, con circa 6 milioni di euro collegati all’attuazione delle misure nazionali. Gli interventi comprendono investimenti per l’attrattività dei borghi, catalogazione e valorizzazione di parchi e giardini storici, formazione professionale per giardinieri d’arte, avvisi pubblici e progetti finanziati con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
La seduta è stata presieduta da Mario Luciano Crea, della Lista civica Rocca. Hanno partecipato i vicepresidenti della commissione, Edy Palazzi di Fratelli d’Italia e Luciano Nobili di Italia Viva, insieme ai consiglieri Marco Bertucci, Emanuela Zappone e Chiara Iannarelli, tutti di Fratelli d’Italia, e Marco Colarossi di Forza Italia.
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