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Lazio, proposta di legge contro aggressioni agli operatori

01/07/2026

Lazio, proposta di legge contro aggressioni agli operatori

La Regione Lazio punta a costituirsi parte civile nei procedimenti penali per aggressioni contro operatori sanitari, personale del trasporto pubblico locale e volontari della Protezione civile. La proposta di legge è stata illustrata il 30 giugno in I Commissione consiliare permanente “Affari costituzionali e statutari, affari istituzionali, partecipazione, risorse umane, enti locali, sicurezza, lotta alla criminalità, antimafia”, presieduta da Flavio Cera.

La proposta presentata in Commissione

All’ordine del giorno della seduta c’era la proposta di legge n. 281 del 12 giugno 2026, dedicata alla costituzione di parte civile della Regione nei procedimenti penali legati a episodi di violenza commessi ai danni di alcune categorie impegnate in servizi pubblici essenziali.

A illustrare il provvedimento è stata la consigliera Emanuela Mari, prima firmataria della proposta. Alla riunione ha partecipato anche la consigliera Eleonora Berni. Il testo riguarda i lavoratori del comparto del Servizio sanitario nazionale, gli addetti del trasporto pubblico locale e i volontari della Protezione civile aggrediti durante l’esercizio delle proprie funzioni.

Secondo quanto spiegato durante i lavori, la proposta nasce dalla necessità di rafforzare la tutela istituzionale nei confronti di chi opera a contatto diretto con cittadini, utenti e situazioni di emergenza. L’obiettivo è rendere più stabile e riconoscibile l’intervento della Regione nei procedimenti penali aperti per fatti di violenza avvenuti sul territorio laziale.

Parte civile della Regione nei procedimenti penali

La consigliera Mari ha ricordato che la Regione Lazio si è già costituita parte civile in alcuni casi analoghi. Il nuovo intervento legislativo mira però a superare una gestione affidata alle singole valutazioni, introducendo un principio generale previsto dalla legge regionale.

Il meccanismo indicato nel testo prevede che la Regione possa entrare nei procedimenti penali relativi a reati commessi contro operatori sanitari, personale del trasporto pubblico locale e volontari della Protezione civile, quando l’aggressione sia collegata allo svolgimento del servizio.

La proposta è composta da tre articoli e non prevede nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. L’attività legale, infatti, sarebbe svolta dall’Avvocatura regionale, senza l’attivazione di ulteriori spese a carico dell’amministrazione.

Audizioni al via dal 16 luglio

Al termine della seduta, la Commissione ha definito anche il calendario delle audizioni. Il primo appuntamento è fissato per il 16 luglio, con l’ascolto dei direttori delle Aziende sanitarie locali.

Il percorso proseguirà il 21 luglio, quando saranno sentiti i vertici della Protezione civile e delle aziende di trasporto pubblico locale. Le audizioni serviranno ad acquisire valutazioni tecniche e operative dai soggetti direttamente coinvolti nei settori interessati dalla proposta.

Il provvedimento resta ora all’esame della Commissione, che dovrà approfondire contenuti, ambito di applicazione e ricadute operative prima dei successivi passaggi istituzionali.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.