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Burocrazia a Roma, costi fino a 673mila euro per impresa

10/06/2026

Burocrazia a Roma, costi fino a 673mila euro per impresa

La burocrazia può costare fino a 673mila euro l’anno alle imprese più strutturate dei servizi B2B della provincia di Roma. È uno dei dati emersi dalla ricerca presentata l’8 giugno nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma, durante l’incontro “Burocrazia: leva per la crescita o freno allo sviluppo?”, promosso da Confcommercio Roma e Federservizi.

L’indagine su 500 imprese dei servizi B2B

La ricerca, realizzata da Format Research su un campione rappresentativo di 500 imprese dei servizi B2B della provincia di Roma, ha misurato l’impatto concreto degli adempimenti amministrativi sull’attività quotidiana delle aziende. Il comparto analizzato ha un peso rilevante nell’economia del territorio: oltre 70mila imprese, quasi 600mila addetti e più di 84 miliardi di euro di fatturato complessivo.

Il quadro emerso conferma un carico amministrativo ancora pesante. Gli adempimenti dichiarativi e fiscali risultano tra i più gravosi: circa il 56% delle imprese intervistate li considera pesanti o molto pesanti. Autorizzazioni, certificazioni, obblighi fiscali e previdenziali continuano quindi ad assorbire tempo, competenze e risorse economiche che potrebbero essere destinate a investimenti, innovazione, sviluppo commerciale e nuova occupazione.

Il costo della burocrazia cresce con la dimensione aziendale. Per una microimpresa con 2-9 addetti la spesa media stimata è di circa 16.600 euro l’anno; per le imprese con 10-49 addetti sale a circa 113mila euro; per quelle con più di 49 addetti raggiunge mediamente i 673mila euro. In rapporto al fatturato, però, il peso maggiore ricade sulle realtà più piccole: nelle microimprese gli oneri amministrativi incidono per il 3,2%, contro il 2,7% delle piccole imprese e il 2,4% di quelle medio-grandi.

Personale interno, consulenti e rapporto con gli uffici pubblici

Gestire il rapporto con la Pubblica Amministrazione richiede un’organizzazione dedicata. Nel 37,9% dei casi le imprese coinvolgono sia personale interno sia consulenti esterni; il 33,8% si affida soltanto a risorse interne, mentre il 28,3% delega completamente gli adempimenti a commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro e altri professionisti.

Il giudizio sui servizi ricevuti dagli uffici pubblici mostra livelli di soddisfazione ancora limitati. Le valutazioni migliori riguardano il Comune, con il 33,3% di giudizi positivi, la Camera di Commercio, con il 32,6%, e gli enti legati al lavoro — INPS, INAIL e Ispettorato — con il 30,1%. Numeri che segnalano margini di miglioramento significativi nel rapporto tra imprese e amministrazione.

Tra le aree più delicate figurano anche i contenziosi. Negli ultimi due anni, l’8,3% delle imprese intervistate ha avuto una controversia con la Pubblica Amministrazione; nel 75% dei casi il tema ha riguardato tributi e fiscalità locale. A pesare sono anche le richieste informative: raccolta e trasmissione di dati, documenti, comunicazioni e dichiarazioni richiedono piattaforme, personale formato e tempi di gestione non marginali.

Le proposte per un Patto per la semplificazione

Il confronto è stato aperto da Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma, che ha richiamato la necessità di un’azione coordinata tra imprese e Pubblica Amministrazione. Tagliavanti ha sottolineato come le aziende, in particolare quelle di minori dimensioni, non possano essere lasciate sole davanti alla crescente complessità degli adempimenti, ricordando anche l’impegno della Camera di Commercio sul fronte della digitalizzazione e del Cassetto digitale dell’imprenditore, già utilizzato da circa due milioni di imprese.

Pier Andrea Chevallard, presidente di Confcommercio Roma, ha evidenziato il ruolo del terziario avanzato per la crescita della Capitale e la necessità di rendere Roma più attrattiva e competitiva rispetto alle principali città europee. La semplificazione amministrativa, ha spiegato, deve servire ad accelerare lo sviluppo, attrarre investimenti e liberare risorse oggi assorbite da pratiche, procedure fiscali e consulenze.

Per Camillo Ricci, presidente di Federservizi, i dati dell’indagine devono diventare il punto di partenza per un’agenda condivisa con le istituzioni. Tra le proposte avanzate c’è la definizione di un Patto per la semplificazione amministrativa nella Capitale, fondato su interoperabilità delle banche dati pubbliche, applicazione del principio europeo “once only”, integrazione delle piattaforme e monitoraggio periodico dei risultati.

Federservizi propone anche la regola “one in, one out”, secondo cui ogni nuovo adempimento introdotto dalle amministrazioni locali dovrebbe essere accompagnato dall’eliminazione di un obbligo già esistente. Sul fronte delle gare pubbliche, l’associazione indica la creazione di un fascicolo virtuale unico dell’impresa, la standardizzazione dei bandi e un canale dedicato alle micro e piccole imprese.

Dal confronto alle soluzioni operative

Il programma è proseguito con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato Gianni Dominici, direttore di Forum PA, Gianfranco Passalacqua, avvocato amministrativista e docente dell’Università La Sapienza, e Paolo Piantavigna, avvocato tributarista e docente dell’Università di Padova. Spazio anche alla presentazione del Portale Unico delle Complicazioni Semplici, ideato dall’imprenditore Antonio Giarrusso, e alle testimonianze dirette di operatori del settore sulle conseguenze della cosiddetta mala burocrazia.

A coordinare i lavori è stata Maria Soave, conduttrice di Uno Mattina News. Dall’incontro è emersa la richiesta di trasformare la Pubblica Amministrazione in un interlocutore più accessibile, efficiente e capace di accompagnare le imprese senza appesantirne l’attività. Per Confcommercio Roma e Federservizi, ridurre costi, tempi e duplicazioni non rappresenta una concessione al sistema produttivo, ma un investimento sulla competitività della città.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to