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ZLS Lazio, il decreto è firmato: il nuovo perimetro dello sviluppo logistico e industriale regionale

24/11/2025

ZLS Lazio, il decreto è firmato: il nuovo perimetro dello sviluppo logistico e industriale regionale

Il decreto firmato dal sottosegretario Mantovano consegna al Lazio uno strumento atteso da anni, capace di incidere sulla competitività del territorio con un peso diverso da quello delle iniziative tradizionali. La Zona Logistica Semplificata, ora pienamente operativa, rappresenta per la Regione il punto di partenza di una strategia più ampia, costruita per accompagnare la crescita del sistema produttivo e ridurre le distanze che separano i distretti industriali dalle aree portuali, soprattutto quelle del versante meridionale.

Un quadro di incentivi e procedure pensato per attrarre investimenti

Il presidente Francesco Rocca ha rivendicato il lavoro di confronto svolto nei mesi scorsi con amministrazioni locali, associazioni d’impresa e organizzazioni sindacali, mettendo l’accento su un aspetto spesso trascurato nei dibattiti pubblici: la capacità della ZLS di generare condizioni favorevoli per chi produce, non solo tramite sgravi fiscali ma anche attraverso iter autorizzativi più snelli. L’obiettivo, ribadito anche dall’assessore Giancarlo Righini, è creare un ecosistema in cui l’insediamento di un’azienda o l’ampliamento di una linea produttiva non venga ostacolato da passaggi amministrativi eccessivamente lunghi.

L’introduzione del credito d’imposta dedicato alle ZLS, prevista dal Governo Meloni, aggiunge un tassello decisivo, collocando il Lazio tra le regioni in grado di offrire un pacchetto competitivo agli investitori. Una misura che potrà rivelarsi determinante non solo per i settori ad alta intensità logistica, ma anche per comparti manifatturieri che necessitano di tempi rapidi per programmare nuovi investimenti.

Porti, retroporti e distretti industriali: il perno della nuova programmazione

La vicepresidente Roberta Angelilli ha richiamato l’importanza della collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale e con il mondo imprenditoriale, sottolineando come la ZLS rappresenti un’occasione per consolidare un sistema logistico che ha sempre sofferto di una frammentazione amministrativa difficile da superare. Nel frattempo, la Regione ha creato una struttura interna dedicata al monitoraggio delle procedure, con il compito di trasformare la semplificazione in un fatto quotidiano e non in una promessa.

A beneficiare in maniera più immediata sarà in particolare il sud del Lazio, un’area che intreccia porti, retroporti e poli produttivi con un potenziale spesso evocato ma poco valorizzato. Le parole dell’assessore Elena Palazzo, rivolte alla comunità di Gaeta e dei comuni limitrofi, raccontano l’aspettativa diffusa in territori che vedono nella ZLS un’opportunità concreta per correggere anni di rallentamenti.

Il passaggio, come ha puntualizzato l’assessore Manuela Rinaldi, segna un salto di qualità non solo amministrativo ma culturale: la possibilità di far dialogare in maniera stabile istituzioni, imprese e infrastrutture strategiche, ridisegnando i tempi di risposta del settore pubblico e facilitando investimenti che incidano realmente sul tessuto economico regionale.